Een lieve meid
- 120pagine
- 5 ore di lettura






Il ritratto di Grigorij Aleksandrovic Pecorin, protagonista di Un eroe del nostro tempo, è tracciato nel romanzo partendo da tre diversi punti prospettici. Se ne ottiene una figura a tre dimensioni, inafferrabile, contraddittoria, misteriosa, ma proprio per questo particolarmente viva e affascinante. Noi vediamo Pecorin attraverso gli occhi del capitano in seconda Maksim Maksimyc, uomo russo, ma profondamente radicato nella natura e nella cultura del Caucaso, lo vediamo poi attraverso gli occhi dell’autore-narratore, uomo russo che vive delle contraddizioni e delle aspirazioni dell’intelletto e della cultura russa del tempo, lo vediamo infine attraverso gli occhi suoi stessi, partecipi così degli slanci, delle pulsioni e delle frustrazioni di uno spirito russo eternamente peregrino e incapace di giungere al proprio compimento. Questo effetto di “moltiplicazione dei punti di vista” che sottintende la ricerca di una forma romanzesca oggettivata si rafforza ulteriormente grazie alla sfasatura della successione cronologica delle cinque narrazioni che compongono quello che è stato definito “il primo romanzo psicologico russo”: i racconti Bela, Maksim Maksimyc, Taman’, La principessina Mary, Il fatalista.
Il romanzo in versi Eugenio Onegin fu avviato da Puskin nel 1823 e terminato nel 1831. Negli otto canti che compongono il libro si narra la storia di un giovane dandy, Eugenio, del suo rapporto con la fanciulla, Tatiana, prima rifiutata poi amata e del suo duello, originato da capriccio e leggerezza, con l'amico Lenskij.
Verzamelde gedichten uit de periode 1820-1826 van de Russische dichter (1799-1837).
Alle versvertellingen van de Russische dichter (1799-1837).