Pensieri sulla guerra
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Milano, Opportunity Book, 1995, 8vo brossura con copertina illustrata, pp. 94.





Milano, Opportunity Book, 1995, 8vo brossura con copertina illustrata, pp. 94.
Pubblicato in Francia nel 1984, questo esordio sorprendente di uno scrittore sconosciuto si distingue per la sua audacia. Recuperando una tradizione che affonda le radici in Plutarco e Suetonio, l'autore narra le vite di dieci personaggi non illustri, ma "minuscoli", destinati all'oblio se non fosse per la sua lingua sontuosa e straordinariamente bella, capace di "trasformare la carne morta in testo e la sconfitta in oro". Tra questi, troviamo l'antenato Alain Dufourneau, un orfano che cerca il suo posto in Africa, convinto che lì un contadino possa diventare un Bianco. La storia di Eugène e Clara, i nonni paterni, è altrettanto straziante: intrappolati nel ruolo di "tramite di un dio assentato", il loro destino è segnato dalla figura assente del padre, il "comandante guercio". I fratelli Roland e Rémi Bakroot, compagni di collegio, si immergono nel passato e nel presente, uniti da una rabbia ostinata e un amore folle. Santi o perdenti, paradigmi o avatar catastrofici del narratore, ognuno di questi personaggi ha intessuto il proprio destino, alimentando la convinzione che solo nella letteratura più inaccessibile si possa trovare la salvezza.
Un poeta che insorge, che denuncia, ma capace anche di intenerirsi di fronte alla meraviglia semplice del mondo, un poeta libero che dice sempre quello che pensa.
«Una vampata di caldo. E non è solo il caldo. Di punto in bianco Émile e Torrence sono entrati in un mondo così diverso che gli è salito il sangue alla testa. Il locale in cui si trovano è tutto tappezzato di morbide stoffe, ammobiliato unicamente, parrebbe, con divani profondi e soffici. Vi regna un profumo che ricorda quello dell’incenso, ma più tenue. «Sul divano di fronte alla porta è sdraiata una figura che si potrebbe scambiare per una statuina. È davvero una donna? Non è piuttosto un’effigie di cera? «È proprio una donna, una giovane giapponese completamente nuda, che fuma una sigaretta orientale e il cui sguardo indifferente sfiora appena Torrence e il suo collega. Su un altro divano, con indosso una sfarzosa vestaglia, la ragazza bruna che i due uomini hanno ammirato poco prima si trastulla con un gatto siamese».