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Paolo Bertinetti

    Collezione di teatro - 57: Aspettando Godot
    Amleto
    Piccola Biblioteca Einaudi - 260: Breve storia della letteratura inglese
    Piccola Biblioteca Einaudi - 2: Storia della letteratura inglese: Dal Romanticismo all'età contemporanea. Le letterature in inglese
    Piccola Biblioteca Einaudi - 1: Storia della letteratura inglese
    Una pistola in vendita
    • Una pistola in vendita è un romanzo che ha l'andamento di un giallo, nel quale sin dall'inizio si sa chi è l'assassino e che gioca tutta la sua suspense sulla fuga di Raven, il killer, che vuole vendicarsi dei mandanti del delitto da lui appena commesso, i veri "cattivi" del libro.

      Una pistola in vendita
      3,7
    • Piccola Biblioteca Einaudi - 1: Storia della letteratura inglese

      Dalle origini al Settecento

      • 412pagine
      • 15 ore di lettura

      Muovendo dalle prime espressioni letterarie nella lingua che diventerà l'inglese, il volume segue i percorsi dei fenomeni culturali e degli autori che, a partire dall'alto Medioevo, hanno dato vita a una delle letterature più ricche e affascinanti dell'Occidente: dall'anonimo estensore del Beowulf all'opera di Chaucer, dai poeti e drammaturghi elisabettiani con al centro la figura grandissima di Shakespeare - agli scrittori dell'età giacomiana e carolina, da Milton e Dryden a Bunyan e ai commediografi della Restaurazione, per concludersi con la produzione letteraria del Settecento, vista nei suoi aspetti peculiari - il neoclassicismo, la nascita del romanzo - e nelle sue componenti anticipatrici di una sensibilità, per certi aspetti, non solo romantica ma già moderna. Un viaggio straordinario, dunque, che dai kennings dei canti dei bardi nordici conduce all'eleganza e alla raffinata ironia dei romanzi di Jane Austen.

      Piccola Biblioteca Einaudi - 1: Storia della letteratura inglese
      3,4
    • Il volume si apre con la riflessione sul contributo altissimo che i romantici inglesi hanno saputo dare alla poesia e alla cultura europea, segnando al tempo stesso uno dei momenti cruciali dello sviluppo della letteratura nazionale. Segue poi l'esame della produzione dell'età vittoriana, che guarda non solo ai risultati dei suoi autori maggiori, ma alla varietà dei generi letterari che caratterizzano la scena culturale dell'Ottocento inglese, sottolineando l'intreccio fecondo con le trasformazioni sociali e le teorie scientifiche del secolo «dell'industria e del progresso». Ampio spazio è dedicato al Novecento, con la stagione decisiva del modernismo, con l'opera di giganti della letteratura europea quali Conrad e Lawrence, Beckett e Joyce, con la piú ricca produzione drammatica di tutto il teatro del secondo Novecento.Il volume si chiude con il capitolo dedicato alle letterature dei paesi dell'ex Impero britannico, a quelle culture letterarie - è ormai indispensabile riconoscerlo - da cui sono emersi quasi tutti i maggiori scrittori di lingua inglese contemporanei.

      Piccola Biblioteca Einaudi - 2: Storia della letteratura inglese: Dal Romanticismo all'età contemporanea. Le letterature in inglese
      3,4
    • Un libro in grado di fornire tutte le informazioni di base e un giudizio critico non problematico sugli autori principali e sui fenomeni letterari piú importanti della letteratura inglese, rivolto non solo agli studenti, ma anche al lettore curioso.

      Piccola Biblioteca Einaudi - 260: Breve storia della letteratura inglese
    • Amleto

      Testo inglese a fronte. A cura di Paolo Bertinetti

      • 408pagine
      • 15 ore di lettura
      Amleto
    • "Non c'è da meravigliarsi che, uscendo dal teatro, la gente si chieda cosa diavolo ha visto. In casi come questo si finisce sempre per attribuire all'autore un preciso disegno simbolico, e si rigira il testo pezzo per pezzo, battuta per battuta, cercando di ricostruire il puzzle. Si ha l'impressione che Beckett, a casa sua, stia ridendo malignamente alle nostre spalle, mentre con una semplice intervista alla televisione potrebbe chiarire ogni cosa. Diremmo subito che, a nostro parere, pretendere a tutti i costi questo "sesamo apriti" non ha senso. Stabilire se Godot è Dio, la Felicità, o altro, ha poca importanza; vedere se in Vladimiro ed Estragone la piccola borghesia che se ne lava le mani, mentre Pozzo, il capitalista, sfrutta bestialmente Lucky, il proletariato, è perfettamente legittimo, ma altrettanto legittima è la "chiave" cristiana, per cui tutto, dall'albero che si trova sulla scena, e che dovrebbe rappresentare la Croce, alla barba bianca di Godot, si può spiegare Vangelo alla mano". (Carlo Fruttero)

      Collezione di teatro - 57: Aspettando Godot
      3,8