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Donata Feroldi

    Universale Economica - 1619: Qualche buona ragione per non sparare sui vostri genitori
    Nanà
    Universale economica. I classici: Viaggio intorno alla mia stanza. Con spedizione notturna intorno alla mia stanza
    Racconti
    • Racconti

      • 563pagine
      • 20 ore di lettura

      Donne bellissime scendono di notte dagli arazzi, dai quadri e si materializzano per amare, per un ballo, o per riprendere qualcosa di dimenticato. Viaggiando attraverso i secoli, raggiungono i placidi sonni di uomini ignari e pronti ad innamorarsi perdutamente. È il fantastico, è il grottesco, è l’onirico di Gautier. E i suoi racconti sono la quintessenza della bellezza, sono l’artificio puro, sono visioni e sono giochi. Piccole pietre preziose incastonate nel suo famoso gilet rosso fuoco, provocazione e sfida romantica al grigio secolo dell’ascesa borghese.

      Racconti
      4,2
    • Cosa si fa quando ci si trova imprigionati nella propria stanza per sei settimane? Xavier de Maistre, un francese di 27 anni, si trovò in questa scomoda situazione quando fu arrestato a Torino dopo un duello, nella primavera del 1790. Ma con solo un maggiordomo e un cane come compagnia, Xavier de Maistre riuscì a riempire il suo tempo intraprendendo un viaggio attorno alla sua camera da letto, scrivendo poi un resoconto di ciò che aveva visto. Che si avventurasse dal suo letto al divano, o persino allo specchio, indossava il suo "outfit da viaggio" -- i suoi pigiami rosa e blu preferiti. Dalla sua reclusione forzata nasce una fantasia affascinante -- una nuova interpretazione della letteratura di viaggio che avrebbe ispirato molti scrittori successivi, tra cui Marcel Proust.

      Universale economica. I classici: Viaggio intorno alla mia stanza. Con spedizione notturna intorno alla mia stanza
      3,0
    • Nanà

      Introduzione e corredo bibliografico di Riccardo Reim; Premessa di Attilio Lolini; Edizione integrale

      • 286pagine
      • 11 ore di lettura

      Libro "scandaloso", contro il quale si scagliò quella società del Secondo Impero avviata alla guerra che Zola ritrae impietosamente, il romanzo inizia con l'evocazione del fantasma di Bismarck e si chiuse col triplice grido «A Berlino!» che sale dal boulevard sotto il Grand Hotel dove è morta Nanà, orrendamente sfigurata dal vaiolo. Pubblicato a puntate sul settimanale «Le Voltaire» tra il 1879 e il 1880, e poi edito subito in volume, Nanà rimane forse il romanzo più noto di Zola: la "biografia" di un personaggio che subito rapprensentò, per innumerevoli lettori, il mito del sesso inestricabilmente legato alla distruzione e alla morte. Il libro, che contiene pagine tra le più alte e riuscite del grande narratore francese, dimostra la capacità di Zola di eccellere nella creazione di gruppi umani e sociali, con uno sguardo acutissimo e moderno.

      Nanà
      3,9
    • Partendo dall'ironico presupposto che tutte le nevrosi della vita adulta nascono da un'infanzia resa difficile da genitori inadeguati, Paradis rivisita alcune figure genitoriali esasperandole fino alla caricatura e presenta una paradossale carrellata di genitori tipici, catalogandoli come troppo perfetti, troppo vecchi, troppo ricchi, troppo severi, psicanalisti, fascisti, divorziati, marxisti... A poco a poco però si fa strada l'idea che, se è duro essere figli, non è sempre facile essere genitori. Con una prefazione di Lella Costa.

      Universale Economica - 1619: Qualche buona ragione per non sparare sui vostri genitori
      2,9