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Donata Feroldi

    Universale Economica - 1619: Qualche buona ragione per non sparare sui vostri genitori
    Nana
    Universale economica. I classici: Viaggio intorno alla mia stanza. Con spedizione notturna intorno alla mia stanza
    Racconti
    • Racconti

      • 563pagine
      • 20 ore di lettura

      Donne bellissime scendono di notte dagli arazzi, dai quadri e si materializzano per amare, per un ballo, o per riprendere qualcosa di dimenticato. Viaggiando attraverso i secoli, raggiungono i placidi sonni di uomini ignari e pronti ad innamorarsi perdutamente. È il fantastico, è il grottesco, è l’onirico di Gautier. E i suoi racconti sono la quintessenza della bellezza, sono l’artificio puro, sono visioni e sono giochi. Piccole pietre preziose incastonate nel suo famoso gilet rosso fuoco, provocazione e sfida romantica al grigio secolo dell’ascesa borghese.

      Racconti
      4,2
    • Libro "scandaloso", contro il quale si scagliò quella società del Secondo Impero avviata alla guerra che Zola ritrae impietosamente, il romanzo inizia con l'evocazione del fantasma di Bismarck e si chiuse col triplice grido «A Berlino!» che sale dal boulevard sotto il Grand Hotel dove è morta Nanà, orrendamente sfigurata dal vaiolo. Pubblicato a puntate sul settimanale «Le Voltaire» tra il 1879 e il 1880, e poi edito subito in volume, Nanà rimane forse il romanzo più noto di Zola: la "biografia" di un personaggio che subito rapprensentò, per innumerevoli lettori, il mito del sesso inestricabilmente legato alla distruzione e alla morte. Il libro, che contiene pagine tra le più alte e riuscite del grande narratore francese, dimostra la capacità di Zola di eccellere nella creazione di gruppi umani e sociali, con uno sguardo acutissimo e moderno.

      Nana
      3,9
    • Partendo dall'ironico presupposto che tutte le nevrosi della vita adulta nascono da un'infanzia resa difficile da genitori inadeguati, Paradis rivisita alcune figure genitoriali esasperandole fino alla caricatura e presenta una paradossale carrellata di genitori tipici, catalogandoli come troppo perfetti, troppo vecchi, troppo ricchi, troppo severi, psicanalisti, fascisti, divorziati, marxisti... A poco a poco però si fa strada l'idea che, se è duro essere figli, non è sempre facile essere genitori. Con una prefazione di Lella Costa.

      Universale Economica - 1619: Qualche buona ragione per non sparare sui vostri genitori
      2,9