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Nijō

    Il romanzo autobiografico di Lady Nijō offre uno sguardo raro e intimo sul complesso mondo della corte imperiale giapponese del XIII secolo. La sua scrittura è caratterizzata da un'esplorazione sincera delle relazioni personali, degli intrighi politici e del panorama emotivo di una donna che naviga in una vita di privilegi e vincoli. Attraverso la sua prosa lirica, rivela una voce unica che affronta amore, perdita e aspettative sociali. In definitiva, la sua narrazione trascende il suo contesto storico, offrendo profonde intuizioni sulla condizione umana e sulla ricerca di un sollievo spirituale.

    A Tale Unasked
    I sensi - 46: Diario di una concubina imperiale
    • Il Giappone del XIII secolo rivive nelle pagine di questo diario, scritto da una donna affascinante e raffinata, la nobile Nijò. Nata a Kyoto nel 1258 da una delle più illustri famiglie dell'epoca, Nijò fu educata alla Corte imperiale e a tredici anni divenne concubina dell'ex imperatore Go Fukakusa: la bellezza, l'animo sensibile, l'ingegno artistico, la cultura classica e soprattutto il fascino che esercitava, avrebbero potuto permetterle di divenire imperatrice; invece, per le sue intemperanze amorose e per l'odio di una rivale fu allontanata da corte a venticinque anni e da allora, fattasi monaca, si dedicò ai viaggi e alla stesura di questo diario, il più vivido e palpitante affresco dell'antico Giappone. L'unione contraddittoria ma intensissima con Go Fukakusa, il dolore per la morte del padre, la relazione segreta con l'inquietante cugino, la sacrilega e tormentata passione del principe-monaco, la nascita dei figli, l'esilio dalla Corte, la nuova vita di monaca e di pellegrina, i viaggi in luoghi incantevoli e selvaggi, tra monti e boschi sacri, gli incontri con guerrieri, sacerdoti, prostitute, mercanti di schiavi, sono descritti con leggiadria, con passione, con dolore, con impavida schiettezza.

      I sensi - 46: Diario di una concubina imperiale
      4,0
    • A Tale Unasked

      • 336pagine
      • 12 ore di lettura

      A new translation of Lady Nijo’s diary—one of classical Japan’s greatest literary works A Penguin Classic Lady Nijo’s A Tale Unasked (Towazugatari) is the last, and arguably the finest, among classical Japanese literature’s famous "women’s diaries." Thought to have been completed around 1307, when the author was in her late forties, the first two-thirds of this autobiographical work document in rich and compelling detail the experiences of an imperial concubine whose time at court was ruled and finally ruined by her passionate and complicated love life. The final third of the work equally memorably describes her peripatetic life after the emperor expelled her from the court in her mid-twenties and she became a nun, wandering the roads of Japan as a form of Buddhist austerity. Meredith McKinney's superb translation breathes new life into Lady Nijo's fascinating diaries, which survived her era in a single copy and were rediscovered only in the 1940s.

      A Tale Unasked