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Adriana Asti

    Ricordare e dimenticare
    Ragazzi terribili raccontano senza inibizioni 60 anni di vita d'Italia
    Caro professore
    La lettrice dei destini nascosti
    • Immaginiamo che in un pomeriggio qualunque cinque fra i più grandi attori d’Italia – Giorgio Albertazzi, Adriana Asti, Glauco Mauri, Paolo Poli e Paolo Villaggio – si ritrovino in teatro per una prova e, nell’attesa del regista che ha avuto un contrattempo, si mettano a chiacchierare un po’ di tutto, attingendo all’incommensurabile tesoro di ricordi, conoscenze, esperienze accumulato in tanti anni. Così, in quella sala che profuma di teatro, ovvero di legno e umanità, scaturiscono rifl essioni illuminanti sul nostro passato. Per permetterci di seguirle, coglierne le sfumature e i contrasti, Magda Poli le ha montate per temi, dalla Chiesa (“Per me è stata un’alternativa al Fascismo e ai Balilla”) al Dopoguerra ( “L’Italia era distrutta, ma era fi nita la dittatura di quel pelato che però non aveva la tinta e la finta crescita di questo”), dalle Donne ( “Non mi piacciono se sono tutte uguali”) ai Comunisti ( “Non ne ho mai visto uno ridere né sorridere”), passando per la Lingua italiana ( “Compassione, una delle parole più belle perché siamo tutti nella stessa barca”), le Letture ( “Brani dell’Ariosto, brani del Tasso, tutto sbranato”), i Giornalisti (Asti, ragazza “Una volta ho mandato a un giornalista un pacco di cacca di cavallo”) e l’Omosessualità ( “Al Liceo Doria c’era solo un ragazzo che aveva avuto il coraggio di ‘Sono omosessuale’.

      Ragazzi terribili raccontano senza inibizioni 60 anni di vita d'Italia2010
    • La lettrice dei destini nascosti

      • 120pagine
      • 5 ore di lettura

      Maschere, sogni, allucinazioni, parrucche, trucco, schizofrenia, monologhi, travestimenti: i temi del romanzo di Adriana Asti tradiscono il primo mestiere della sua autrice. Il teatro è lì, presente in ogni pagina, nonostante Augusta Sarmerio, l’eroina innamorata e perduta in un suo mondo privato, una siciliana trapiantata a Parigi, non sia un’attrice, ma una lettrice. Legge per i ciechi, un modo discreto di essere attrice. Augusta ha un unico amore: la casa, ereditata da una zia, in rue de Tournon, a Parigi. Le vecchie e solide pareti cui appoggiarsi, aggrapparsi se necessario, le stesse da quando era bambina; le tende velate attraverso le quali scoprire il mondo circostante, senza però esserne travolta. Quella è la vita che ha scelto, che ama. Da anni ormai si è chiusa in una rassicurante solitudine fatta di libri, di passeggiate nei giardini del Lussemburgo e non sente il bisogno di altro. Poi un giorno, durante uno dei tanti giri per le vie della città, Augusta legge un annuncio: è richiesta una lettrice per intrattenere una donna in rue Férou. Così, decide di fare uno strappo alla regola e di proporsi per quel lavoro.Proprio grazie a Marie, giovane e bella, ma afflitta da un male incurabile, e al suo affettuoso marito, Augusta riuscirà a dare un nuovo senso alla sua vita, a scoprire una se stessa diversa, che può concedersi di avvicinarsi a qualcuno e anche, perché no, di innamorarsi.

      La lettrice dei destini nascosti2007
      1,6