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Franca Pece

    L'enigma di Mr Scobie
    Fuoco pallido
    • Fuoco pallido

      • 321pagine
      • 12 ore di lettura

      Nel dicembre del 1961, sei anni dopo la pubblicazione di Lolita, Nabokov termina un'opera audace e segreta, caratterizzata da un poema di 999 versi e un commento. Al centro del poema c'è John Shade, un sessantunenne poeta e professore al Wordsmith College, i cui ricordi si intrecciano con interrogativi metafisici sulla morte, accentuati dal suicidio della figlia. Nonostante il tono sereno e ironico della sua conclusione, Shade ignora che la morte è di nuovo in agguato. Il commento è affidato a Charles Kinbote, un visiting professor snob e bizzarro, che cerca di guidare il lettore verso una corretta interpretazione del poema, raccontando le avventure del suo presunto ispiratore, lui stesso, esule da Zembla, un regno europeo. Le sue note, tra gossip e accademia, parodiano i mondi contrapposti di Zembla e dell'America borghese che lo ha accolto. L'opera offre una complessa mimesi della realtà, ponendo interrogativi su Kinbote: è un re in esilio, un pedante profugo, o un soggetto psichiatrico? E il poema è autentico o una parodia? Con molteplici livelli di realtà, l'intreccio si sviluppa in una pastorale che esplode in commedia, culmina in un'elegia e si trasforma in racconto avventuroso, mantenendo come nota dominante la tragica solitudine. Scritto in inglese tra il 1960 e il 1961, il libro fu pubblicato nel 1962.

      Fuoco pallido
      4,2
    • L'enigma di Mr Scobie

      • 247pagine
      • 9 ore di lettura

      Mr Scobie è un vecchio insegnante di musica in pensione. Ha ottantacinque anni, è solo, e per un beffardo scherzo del destino viene ricoverato nella Casa di riposo dei Santi Cristoforo e Giuda, di proprietà della signorina Price, donna avida e senza scrupoli. Il luogo è un bizzarro microcosmo animato da personaggi a dir poco eccentrici: la cuoca iraconda, che non smette mai di imprecare a voce alta; le giovanissime inservienti canterine, disinibite e maliziose; le infermiere vessate e sfruttate dalla signorina Price; il marito bigamo della direttrice… E poi, i pazienti: la signorina Hailey, autrice di un romanzo rifiutato da quarantadue editori e di un poema bollato di “indecenza” dal segretario comunale del paese; il signor Privett, che mette annunci per vendere il suo corpo “a un prezzo ragionevole” e poi le partite a carte fino a notte fonda, i piani per evadere... Romanzo di satira sociale giocato sul confine tra la comicità grottesca e il dramma esistenziale, L’enigma di Mr Scobie fu il libro della consacrazione di Elizabeth Jolley. Spesso accostato a Qualcuno volò sul nido del cuculo per l’intreccio drammatico e perverso di lucidità e follia all’interno di una struttura sanitaria, vinse nel 1983, anno di pubblicazione, il prestigioso premio “The Age Book of the Year”.

      L'enigma di Mr Scobie
      2,0