La guerra della fine del mondo
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In questo epico racconto, Vargas Llosa si allontana dal Perù e, ispirato dalle testimonianze del giornalista e scrittore brasiliano Euclides da Cunha, si immerge negli eventi drammatici delle remote regioni del nord-est del Brasile, avvenuti pochi anni prima della fine del secolo scorso. La giovane repubblica liberale riesce a sconfiggere, con una crescente forza militare, un presunto complotto monarchico, che in realtà è una rivolta dei "sertaneiros" impoveriti, guidati dal visionario Antônio Mendes Maciel, noto come il Consigliere. Questi cercano di creare una comunità cristiana egalitaria in attesa della fine del vecchio mondo e dell'instaurazione di un ordine millenario di giustizia divina. L'esplosione dell'ira popolare, influenzata da un mesianismo errante, si scontra con le speranze e le speculazioni delle forze politiche di varia estrazione, ma la sua logica rimane loro oscura. Vargas Llosa cerca di rispondere a domande inquietanti sul fanatismo della "guerra santa" e sulla capacità di mobilitare le masse senza promesse di vantaggi materiali, esplorando il significato presente degli eventi passati attraverso l'immaginazione artistica.







