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Marguerite Antoinette Jeanne Marie Ghislaine de Crayencour

    Fantasie in blauw
    Fuochi
    L'opera al nero
    Memorie di Adriano
    • L'opera al nero è la storia di un personaggio immaginario, Zenone, medico, alchimista, filosofo, dalla nascita illegittima a Bruges nei primi anni del Cinquecento, fino alla catastrofe che ne conclude l'esistenza. Il racconto lo segue nei viaggi attraverso l'Europa e il Levante, intento a ricerche in anticipo sulla scienza ufficiale del tempo. Zenone rappresenta un esemplare umano che ha attraversato il Rinascimento dietro le quinte e sta tra il dinamismo sovversivo degli alchimisti del Medio Evo e le conquiste tecniche del mondo moderno, tra il genio visionario dell'ermetismo e della Cabala e un ateismo che osava appena chiamarsi tale. Il pensiero e il destino del personaggio sono ispirati al grande chimico tedesco Paracelso, a Michele Serveto, dedito anche lui a indagini sulla circolazione del sangue, al Leonardo dei Quaderni e a quel filosofo singolarmente audace che fu Tommaso Campanella. Una folla di comparse, mercanti, banchieri, ecclesiastici, operai, donne di ogni livello e condizione, si muovono tra le pagine di un libro in cui nulla è sacrificato al pittoresco ma nel quale i decenni 1510-1569 ci appaiono in un aspetto nuovo, quotidiano e, al tempo stesso, sotterraneo, attraverso immagini colte dalla strada maestra, dal laboratorio, dal chiostro, dal banco di vendita, dalla taverna e, infine, dalla prigione.

      L'opera al nero2000
      4,2
    • Fantasie in blauw

      Drie verhalen

      • 85pagine
      • 3 ore di lettura

      Oorspr. titel: Conte bleu / Le premier soir / Maléfice. Gallimard, 1993 Met een voorwoord van Josyane Savigneau op de drie verhalen, dat 18 pagina's bevat. Drie vroege verhalen van de Franse schrijfster (1903-1987).

      Fantasie in blauw1994
    • Fuochi

      • 109pagine
      • 4 ore di lettura
      Fuochi1993
      3,3
    • Memorie di Adriano

      Seguite dai Taccuini di appunti

      • 330pagine
      • 12 ore di lettura

      Ricostruendo le memorie dell'imperatore romano, Marguerite Yourcenar ha voluto «rifare dall'interno quello che gli archeologi del secolo scorso hanno fatto dall'esterno». Ne risulta così un libro che è al tempo stesso un romanzo, un saggio storico, un'opera di poesia. Giudicando la propria vita di uomo e l'opera politica, Adriano non ignora che Roma finirà un giorno per tramontare; e tuttavia il suo senso dell'umano, ereditato dai Greci, gli fa capire l'importanza di pensare e di servire sino alla fine. «Mi sentivo responsabile della bellezza del mondo», dice questo personaggio che porta su di sé i problemi degli uomini di ogni tempo, alla ricerca di un accordo tra la felicità e il metodo, tra l'intelligenza e la volontà. Le Memorie di Adriano che, apparse nel 1951, stanno conoscendo un successo ininterrotto, sono illuminate dai «Taccuini di appunti», momenti di autobiografia, pause emotive e slanci in un lavoro creativo appassionante fino all'identificazione. Questa edizione è arrichita da un saggio in cui Lidia Storoni Mazzolani, traduttrice d'eccezione del romanzo, racconta la storia della sua amicizia con la Yourcenar, nata lavorando insieme alla versione italiana.

      Memorie di Adriano1987
      4,3