Collection includes conversations with Willard Trask, John Hollander, Herbert Mason, Ben Belitt, Richard Wilbur, Robert Fitzgerald, Max Hayward, Edmund Keeley, Octavio Paz, Michael Hamberger, Christopher Middleton. Twelve distinguished translators share their thoughts on the art and practice of literary translation in this lively series of interviews. Although the common subject is the translation of poetry, the conversations range across a field of related topics: how each person got started as a translator, how each goes about the work, the qualities that distinguish a great translation from a merely serviceable one, the theoretic issues posed by poetic translation, the barriers of culture and time, the practical details of rendering a poem from one language to the next. --University of Massachusetts Press.
A.N.J. den Hollander Libri



Rebecca la prima moglie
- 383pagine
- 14 ore di lettura
"La notte scorsa ho sognato che tornavo a Manderley...". Così inizia il romanzo più famoso di Daphne du Maurier, considerato un classico della letteratura gotica e di quella romantica. Una giovane donna s'innamora del ricco e affascinante Maxim de Winter, rimasto vedovo di recente. Arrivati a Manderley, la splendida tenuta dei de Winter, la ragazza si accorge che Rebecca, la prima moglie, è più viva che mai nella memoria di tutti coloro che l'hanno conosciuta. E che la sua presenza si allunga come un'ombra cupa e inquietante sul suo matrimonio, sulla sua identità, sulla magnifica dimora. Un romanzo grandioso sulla gelosia, la memoria, il passato e il presente, inesorabilmente legati tra loro.
I grandi tascabili: La cittadella
- 366pagine
- 13 ore di lettura
La cittadella, forse il più bel libro di Cronin, è ormai un classico della letteratura moderna, tragico e intenso, pieno di senso morale e di impegno civile, vivo e attuale. Cronin parla dell'ingiustizia della società, della miseria corruttrice e dell'arroganza del potere attraverso la storia del dottor Manson. Il suo piccolo grande mondo racchiude i sentimenti della gente che lavora e che soffre, sullo sfondo di una regione brulla e inospitale come il Galles del Sud. Sono gli anni in cui lo sforzo di industrializzare e modernizzare la Gran Bretagna avveniva tra molte contraddizioni sociali. Ma l'indignazione per la disuguaglianza e la prepotenza non diventa mai declamazione retorica e trova il suo autentico respiro in una vicenda ricca, affascinante e umanissima.