Caesar Beccaria gilt als bedeutender italienischer Rechtsphilosoph und Strafrechtsreformer im Zeitalter der Aufklärung. Sein Hauptwerk ist das vorliegende Buch - er gilt dafür als Begründer der „Klassischen Schule der Kriminologie“. In diesem aufklärerischen Werk vertrat er die These, dass der Staat nur jenes Maß an Strafen verhängen solle, das zur Aufrechterhaltung der Ordnung erforderlich ist. Bei der Strafzumessung sei der Grundsatz der Verhältnismäßigkeit zu beachten. Nicht die Schwere der Strafe sei entscheidend, sondern die konsequente Anwendung der Strafgesetze. Folter und Todesstrafe lehnte Beccaria ab. Das Werk wurde oftmals übersetzt - die wohl bedeutendste Übersetzung aus dem Jahre 1851 erfolgte durch Julius Glaser, einem Wiener Rechtsgelehrten und späteren Justizminister.
Cesare Beccaria Ordine dei libri (cronologico)
Questo filosofo e giurista italiano è rinomato per il suo trattato fondamentale che sosteneva la tesi contro la tortura e la pena capitale. La sua opera approfondisce profonde questioni filosofiche di giustizia e umanità all'interno del sistema legale. Divenne una figura fondatrice nel campo della penologia, influenzando le concezioni moderne del diritto penale. La sua difesa di un approccio più umano alla punizione continua a risuonare ancora oggi.






On Crimes and Punishments and Other Writings
- 224pagine
- 8 ore di lettura
Focusing on the debates surrounding capital punishment, this edition highlights Beccaria's influential arguments within the context of Enlightenment political theory. Recognized as a foundational text in criminology, it delves into the principles of justice and the moral implications of punishment, making it a significant contribution to ongoing discussions in the field.
Von den Verbrechen und von den Strafen
- 114pagine
- 4 ore di lettura
Eines der berühmtesten Werke der Strafrechtsgeschichte in neuer Übersetzung. Lange Zeit verherrlicht, wird das Werk Beccarias neuerdings auch in seinen problematischen Aspekten analysiert. Der bekannte Strafrechtler Wolfgang Naucke geht in seiner ausführlichen Einführung auf alle Bewertungsaspekte ein.
Beccaria: 'On Crimes and Punishments' and Other Writings
- 229pagine
- 9 ore di lettura
In this edition of Beccaria's On Crimes and Punishments and other writings, Richard Bellamy shows how Beccaria wove together the various political languages of the Enlightenment into a political philosophy that combines republican, contractarian, romantic and liberal as well as utilitarian themes.
Scritto contro la tortura e la pena di morte che ebbe enorme fortuna in tutta Europa e nel mondo (Thomas Jefferson e i padri fondatori degli Stati Uniti, che la lessero direttamente in italiano, presero spunto per le nuove leggi americane) e in particolare in Francia, dove incontrò l'apprezzamento entusiastico dei filosofi dell'Encyclopédie, di Voltaire (che ebbe anche una corrispondenza con Beccaria) e dei philosophes più prestigiosi che lo tradussero (la versione francese è opera dell'abate filosofo André Morellet, con le note di Denis Diderot) e lo considerarono come un vero e proprio capolavoro[9]. L'opera fu messa all'Indice dei libri proibiti nel 1766, a causa della distinzione tra peccato e reato.