Acclamato da Italo Calvino come "uno dei più straordinari viaggi spirituali mai compiuti al di fuori di qualsiasi religione," Tre racconti (1877) è l'ultima opera di Flaubert pubblicata durante la sua vita. L'ambizioso raggio delle storie — "Cuore semplice," "La leggenda di San Giuliano l'Ospitaliere" e "Erodiade" — si estende dal secolo dell'autore fino al Medioevo e all'antico Israele. "Cuore semplice," con le parole di Flaubert, "è semplicemente il racconto di una vita oscura, quella di Felicité, una povera ragazza di campagna, pia ma mistica, devota e tenera come il pane fresco... Voglio suscitare la pietà delle persone, far piangere le anime sensibili, poiché io stesso lo sono." La storia centrale, "La leggenda di San Giuliano l'Ospitaliere," narra di un cacciatore e guerriero assetato di sangue le cui tentazioni di sfuggire a una terribile profezia lo conducono infine a uno stato di grazia. "Erodiade," il racconto finale, si basa sulle leggende che circondano Re Erode, Salomè e Giovanni Battista.
Eugenia Scarpellini Ordine dei libri (cronologico)


La biblioteca di Repubblica - 64: L'immoralista
- 158pagine
- 6 ore di lettura
Pubblicato nel 1902, l'opera offre una spietata analisi della condizione intellettuale e del profondo disagio che la caratterizza, spesso usato come alibi per nascondere pulsioni inconfessabili. Il protagonista, Michel, vive il conflitto tra la rigida educazione puritana ricevuta dai genitori e le gioie dei sensi scoperte durante un viaggio di nozze in Africa con una donna devota, ma non amata. La sua lotta per liberarsi dal conformismo e cercare un'autenticità individuale si trasforma in una violenta affermazione del proprio egoismo, culminando nella morte della giovane moglie. Di fronte a questa tragedia, Michel giunge a comprendere la verità delle sue azioni e delle sue colpe, ma può solo contemplare il male inflitto a se stesso e agli altri. A due anni dalla morte di Nietzsche, l'autore, con il suo stile chiaro e cartesiano, rifiuta ogni pretesa di fondazione irrazionalistica o sensualistica dell'agire umano. Non lo fa con il rigore astratto del moralista, ma con la consapevolezza di chi ha ceduto a tali lusinghe e, con grande sforzo, cerca di liberarsene, offrendo una testimonianza autentica dell'anima che diventa fonte di straordinaria letteratura.