Conform statisticilor, in 1988 granita romano-iugoslava devenise cea mai singeroasa din in acel an, au fost impuscati aici 400 de fugari din Romania. Johann Steiner si Doina Magheti ne propun un volum in care sint relatate intimplarile dramatice ale citorva dintre miile de oameni care au incercat sa forteze plecarea din Romania prin Iugoslavia, intre 1944 si 1989. O excelenta reconstituire a tentativelor de trecere ilegala a frontierei in timpul comunismului, volumul evidentiaza de asemenea evolutia raporturilor romano-iugoslave si a reglementarilor de la frontiera, dar si rolul pe care acordurile de la Helsinki si autoritatile ONU l-au avut pentru refugiati.
Gratian Safta Ordine dei libri (cronologico)


Il paese delle prugne verdi
- 254pagine
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In una Romania degli anni Ottanta, quasi sospesa nel tempo, quattro giovani si ritrovano uniti dal suicidio di una ragazza di nome Lola. Da quel dolore e dalla consapevolezza di vivere in un Paese sottomesso alla dittatura, scaturisce un comune anelito di libertà che si nutre di letture e pensieri proibiti. Ben presto però i quattro devono fare i conti con l'onnipresenza del terrore. Agli interrogatori sistematici della polizia segreta, ai pedinamenti e agli atteggiamenti intimidatori segue la perdita del lavoro e, quand'anche si riesca a espatriare, ecco che le minacce proseguono e la morte ritorna sotto forma di misteriosi suicidi. In tutta questa oscurità, l'amicizia e l'amore sopravvivono. Grazie a uno stile evocativo e immaginifico, Herta Müller - che come la protagonista del romanzo appartiene a una minoranza di lingua tedesca della Romania - riesce a trovare e far scaturire la poesia persino dal degrado materiale e spirituale di un'intera nazione.