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Diego De Silva

    5 febbraio 1964

    La scrittura di Diego De Silva esplora le complessità delle relazioni umane e gli aspetti più oscuri della vita con precisione infallibile. La sua abilità stilistica e la profonda comprensione della psiche umana conferiscono alle sue opere una risonanza unica. Attraverso le sue narrazioni, esamina dilemmi morali e tensioni sociali con un'onestà avvincente. De Silva invita i lettori in un mondo ricco di sfumature, dove realtà e finzione si intrecciano e dove ogni momento racchiude il potenziale per una rivelazione drammatica.

    Non avevo capito niente
    Stile Libero: Crimini
    Giochi criminali
    Le avventure di Peter Pan
    Bonus tracks
    Divorziare con stile
    • Bonus tracks

      Scrittori italiani per Rolling Stone Magazine

      • 154pagine
      • 6 ore di lettura

      Lunga, clamorosa ed eternamente eccitante è la relazione tra la rivista "RollingStone" e la scrittura. Fin dalla sua prima uscita, quarant'anni fa, la testata americana si è data l'obiettivo di svecchiare lo stile giornalistico, raccontando in prima persona gli eventi dell'entertainment e della politica. Ne risulta una letteratura elettrizzante, che è rock'n'roll allo stato puro e vanta i contributi di autori quali Hunter S. Thompson, Bret Easton Ellis, Jonathan Franzen e Tom Wolfe (su "RollingStone" è uscita a puntate la prima edizione del "Falò delle vanità"). La versione italiana della rivista, nata nel 2003, ha ereditato una precisa attenzione alla scrittura, coinvolgendo fin da subito i migliori narratori italiani under 45 e autori sempre giovani nello spirito. Sono i loro scritti che trovano spazio in questa antologia: un "best of' di quelli pieni di tracce inedite, versioni alternative, strumentazioni inattese; un libro altalenante tra cronaca, finzione, commento, zingarata, delirio. Come la vita.

      Bonus tracks
      2,8
    • Le avventure di Peter Pan

      Edizione integrale

      • 224pagine
      • 8 ore di lettura

      «Nel momento in cui dubiti di poter volare, perdi per sempre la facoltà di farlo». È questa la ragione che spiega il mistero, semplice eppure profondo, del fascino di Peter Pan. La magia dei personaggi e delle atmosfere deriva da un’incrollabile fiducia nella forza dei sogni: con la sua freschezza e vitalità, questo strano ragazzo vola, insieme con i lettori, «dritto fino al mattino». Nel primo racconto, Peter Pan nei giardini di Kensington, Peter è un bambino fuggito dalla culla che vive nel grande parco, tra saggi pennuti, fate e creature di sogno. In Peter e Wendy ha invece già raggiunto la famosa “Isolachenoncè”, e affronta bizzarre avventure in quella terra fantastica, popolata da pirati, sirene, pellerossa e da un feroce coccodrillo divoratore di uomini e sveglie...

      Le avventure di Peter Pan
      3,7
    • Giochi criminali

      Quattro storie con la professoressa Blasi, il commissario Ricciardi, l'avvocato Malinconico e l'ispettore Grazia Negro

      • 184pagine
      • 7 ore di lettura

      Quattro racconti lunghi dove si pratica l'arte del gioco. Un gioco però senza regole. Perché quando a giocare sono gli adulti, i giochi possono diventare pericolosi. Possono diventare, in un battere di ciglia, giochi criminali.DE CATALDO Medusa Il barone Stefano Mallarmé viene trovato ucciso. Brutta notizia per Emma Blasi, professoressa attempata, sguardo di pietra, e un lungo ostinato amore per il barone.DE GIOVANNI Febbre È stato ucciso un assistito, uno che parlava con le anime del purgatorio, ricevendo i numeri del lotto. Che cosa può accadere se Ricciardi, che i morti li vede davvero, è costretto stavolta a guardarsi dentro?DE SILVA Patrocinio gratuito La legge prevede lo stalking telefonico tramite canzoni? E perché il persecutore sceglie Parole parole di Mina? Vincenzo Malinconico coinvolto, da par suo, in una impresa titanica, dall'esito quanto mai incerto.LUCARELLI A Girl Like You «Questa volta no». Il crimine, il gioco e la pazzia si stringono in un nodo delicato e allucinato, nella più sorprendente delle indagini di Grazia Negro.

      Giochi criminali
      3,5
    • Stile Libero: Crimini

      • 385pagine
      • 14 ore di lettura

      Niccolò Ammaniti insegue, alle costole di un chirurgo plastico dalle strane abitudini, "Il mio tesoro", in una scatenata, demenziale caccia per le strade di Roma. Andrea Camilleri mette in scena una storia d'amore finita troppo presto, e con "Troppe coincidenze". Massimo Carlotto ci fa sentire quanto lontano può portare, nel cuore di un poliziotto, la "Morte di un confidente". Nel sottobosco milanese di Sandrone Dazieri comici e assassini in gara cercano tutti "L'ultima battuta". Diego De Silva ci porta a Napoli: chi nasconde nel "Covo di Teresa"? e Giancarlo De Cataldo dipinge una favola nera, con italiani pessimi ed extracomunitari inconsueti intorno al "Bambino rapito dalla Befana". Un brivido molto lungo percorre la schiena, quando scopriamo chi è davvero il misterioso "Ospite d'onore" di Giorgio Faletti. Forse non farà carriera il commissario Curreli ostinandosi a cercare "Quello che manca", di Marcello Fois. E forse era meglio non avere sentito "Il terzo sparo", per la bella poliziotta complessata presa nell'intrigo di Carlo Lucarelli. Ma cosí è la vita. Anzi, il noir.

      Stile Libero: Crimini
      3,5
    • Non avevo capito niente

      • 309pagine
      • 11 ore di lettura

      Vincenzo Malinconico è un avvocato napoletano che finge di lavorare per riempire le sue giornate. Divide con altri finti-occupati come lui uno studio arredato con mobili Ikea, chiamati affettuosamente per nome, come fossero persone di famiglia. È stato appena lasciato dalla moglie, ma cerca con ogni mezzo di mantenere un legame con lei e i due figli adolescenti. Un giorno viene improvvisamente nominato difensore d'ufficio di un becchino di camorra detto Mimmo 'o burzone e, arrugginito com'è, deve ripassarsi il Bignami di diritto. Ma ce la fa, e questo è solo il primo dei piccoli miracoli che gli capitano. Il secondo si chiama Alessandra: la pm più bella del tribunale, che si innamora di lui e prende a riempirgli la vita e il frigorifero. E intanto Vincenzo riflette sull'amore, la vita, la delinquenza, la musica: su tutto quello che attraversa la sua esistenza e la sua memoria, di deriva in deriva

      Non avevo capito niente
      3,6
    • Mancarsi

      • 99pagine
      • 4 ore di lettura

      Irene vuole essere felice, e quando il suo matrimonio inizia a zoppicare se ne va. Nicola è solo, confusamente addolorato dalla morte di una donna che aveva smesso di amare da tempo. Anche lui, come Irene, è mosso da un'assoluta urgenza di felicità. Anche lui vuole un amore e sa esattamente come vuole che sia fatto. Sarebbero destinati a una grande storia, se solo s'incontrassero una volta nel bistrot che frequentano entrambi. Ma il caso vuole che ogni volta che Nicola arriva, Irene sia appena andata via. Se le vite di Nicola e Irene non s'incontrano fino alla fine, le loro teste invece s'incontrano furiosamente nelle pagine di questo libro: i pensieri, le derive, il sentire - quell'impasto inconfondibile di toni alti e bassi, riflessivi e comici - si richiamano di continuo, sono ponti gettati verso il nulla o verso l'altro. Forse, verso l'attimo imprevisto in cui la felicità finalmente abbocca: perché se lo lasci passare, quell'attimo, te ne vai con la curiosa ma lucida impressione d'esserti appena giocato la vita.

      Mancarsi
      3,5
    • Terapia di coppia per amanti

      • 288pagine
      • 11 ore di lettura

      Un romanzo a due voci, maschile e femminile, racconta la storia di due adulti sposati (non tra loro) uniti da una passione incontrollabile e da un amore resistente. Viviana è sexy, vitale e intrigante, combattuta tra rimanere amante per alleviare le infelicità matrimoniali o sfasciarsi la vita per investire in un'altra relazione. Modesto, meno chic e più sboccato, è abile nell'autoassoluzione e usa battute per svicolare, mostrando una moderata vigliaccheria. Preferirebbe continuare la sua doppia vita piuttosto che affrontare un secondo matrimonio, visto che il suo attuale non lo soddisfa. Viviana, in cerca di una soluzione per il loro rapporto esasperato da conflitti, trascina Modesto dall'analista. Il dottore, spiazzato dalla situazione di una coppia non ufficiale e libera da vincoli, accetta l'incarico, trovandosi coinvolto in una schermaglia drammatica e ridicola, rischiando di perdere la lucidità professionale. Con un mix di tenerezza e cinismo, il romanzo esplora le complicazioni dei sentimenti e i conflitti che sorgono dalla paura di affidarsi all'amore e di lasciarlo cambiare la nostra vita.

      Terapia di coppia per amanti
      3,5
    • Certi bambini

      • 154pagine
      • 6 ore di lettura

      Rosario, undici anni, un completino da calciatore nella borsa degli allenamenti, va a compiere la sua prima esecuzione di camorra al termine di un lungo tirocinio d'istruzione a uccidere. Tornando nel suo quartiere in metropolitana, ripercorre a ritroso le tappe più significative del cammino che lo ha portato fino a quel punto. E la storia di Rosario diventa il racconto di un mondo spaventoso, che è il nostro mondo. De Silva racconta uno dei peggiori delitti che la criminalità contemporanea abbia scelto di commettere: il furto dell'infanzia.

      Certi bambini
      3,4
    • Mia suocera beve

      • 338pagine
      • 12 ore di lettura

      Vincenzo Malinconico è un avvocato semi disoccupato, semi divorziato, semi felice. Ma soprattutto è un grandioso filosofo autodidatta, uno che mentre vive pensa, si distrae, insegue un'idea da niente facendola lievitare. Al centro del romanzo questa volta c'è un sequestro di persona ripreso in diretta dalle telecamere di un supermercato. Ad averlo studiato ed eseguito è il mite ingegnere informatico che ha progettato il sistema di videosorveglianza. Il sequestrato è un boss della camorra che l'ingegnere considera responsabile della morte accidentale del suo unico figlio. Il piano è d'impressionante efficacia: all'arrivo della televisione, l'ingegnere intende raccontare il suo dramma e processare in diretta il boss. La scena del sequestro diventa così il set di un tragicomico reality, con la folla e le forze dell'ordine che assistono impotenti allo "spettacolo". La sola speranza d'impedire la tragedia è affidata, manco a dirlo, all'avvocato Vincenzo Malinconico, che l'ingegnere incontra casualmente nel supermercato e "nomina" difensore d'ufficio. Malinconico, con la sua proverbiale irresolutezza, il suo naturale senso del ridicolo, la sua insopprimibile tendenza a rimuginare, uscire fuori tema, trovare il comico nel tragico, il suo riepilogare e riscrivere gli eventi recenti della sua vita privata, riuscirà a sabotare il piano dell'ingegnere e forse anche quel gran pasticcio che è la sua vita.

      Mia suocera beve
      3,4