Το Κομμουνιστικό Μανιφέστο
- 86pagine
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Martin Rowson è celebrato per le sue narrazioni oscuramente umoristiche e spesso satiriche, che esplorano frequentemente temi della follia umana e delle assurdità sociali. La sua scrittura si distingue per un acuto spirito e uno stile osservativo unico, spesso cinico, che sfida la saggezza convenzionale. L'approccio di Rowson alla narrazione è sia intellettualmente stimolante che viscerale, spingendo i lettori a confrontare verità scomode con un sorriso ironico. Possiede una voce singolare che fonde profonde intuizioni con una prospettiva intransigente e irriverente.







Hanno meno di trent’anni Karl Marx e Friedrich Engels, nel 1848, quando scrivono il "Manifesto del partito comunista": un pugno di pagine all’inizio senza fortuna, poi destinate a cambiare il mondo. Un testo che nel 1989, anno della crisi ufficiale del comunismo, risulta pubblicato in oltre duecento lingue e in mezzo miliardo di copie. Storia e lotta di classe, borghesia e proletariato, lavoro e libertà, proprietà privata e sfruttamento, partito e rivoluzione, capitalismo e comunismo: questi i nodi cruciali di un’idea di uomo, politica e società che ha segnato la carne viva del Novecento. E che oggi sembra scomparsa dalla faccia della Terra, lasciando campo libero a un capitalismo globale, privo di opposizione organizzata. Gli articoli di fede, rabbia e speranza scanditi nel "Manifesto" risultano così, insieme, fuori tempo massimo e più che mai attuali. Perché esortano a immaginare che il capitalismo possa ancora venire messo in questione, in un’epoca apparentemente senza alternative.
...a jauntily irreverent but fundamentally serious take on a vastly influential political work. Publishers Weekly
Witty and tongue-in-cheek, over the past five years Martin Rowson's limericks and cartoons have retold the story of world literature, appearing each week in the Independent on Sunday. Now collected together, 'The Limerickiad' takes us from John Donne to Jane Austen, showcasing the author's reverence for texts.
Nicht nur Goethe war von Tristram Shandy – der fiktiven Autobiografie eines Mannes, die auf fast 1000 Seiten kaum über dessen Geburt hinauskommt – begeistert, auch Sigmund Freud und Thomas Mann waren leidenschaftliche Sterne-Leser. Wie kein anderes satirisches Werk des 18. Jahrhunderts hat Laurence Sternes Tristram Shandy die deutsche und die internationale Literatur beeinflusst. Martin Rowson hat diesen überbordenden Klassiker des hintergründigen Humors als kongeniale Graphic Novel umgesetzt. Nun erscheint sein Meisterwerk endlich auf Deutsch. Laurence Sternes 'Lies, lies, lies, lies, mein ungelehrter Leser, lies!' folgt nun auch ein 'Schau'!
This is a cartoon rendition of T.S. Eliot's poem with Chandleresque overtones.