Bernard E. Rollin approfondisce le considerazioni etiche riguardanti gli animali e le loro condizioni di vita. Il suo lavoro unisce la filosofia tradizionale all'etica applicata, enfatizzando il benessere animale e il trattamento etico. Sfida la dualità cartesiana che divide gerarchicamente gli esseri umani dagli altri animali, cercando di smantellare i confini percepiti tra le specie. La sua vasta attività accademica e il suo attivo coinvolgimento nelle discussioni sulle problematiche animali sottolineano il suo profondo impegno in queste questioni.
When philosopher Bernard Rollin was six years old, he visited an animal shelter and learned that unwanted dogs are put to sleep. That event shaped his moral outlook and initiated his concern for how animals are treated. In his irreverent memoir, Putting the Horse before Descartes, Rollin relates how he came to educate himself and others about the ethical treatment of animals and dedicate his life to improving animal welfare
La ricerca scientifica di fronte al dolore e alla coscienza animale
423pagine
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Contro ogni evidenza, nel mondo scientifico è diffusa la convinzione che non possiamo essere certi che gli animali provino dolore, paura, disagio, ansia. Per modificarla è necessaria una teoria etica radicata nelle credenze morali comuni che estenda anche agli animali i principi etici che la società fa valere per le persone. In breve, serve una nuova etica sociale per gli animali. Bernard E. Rollin, filosofo accademico ed esperto di benessere animale, dimostra che scienza ed etica non sono due discipline in antitesi, ma che devono invece coesistere e collaborare, anche per quanto riguarda lo studio del mondo animale. Il saggio è permeato dall’humour dell’autore e arricchito da numerosi aneddoti tratti dalla sua lunga esperienza sul campo. Rollin dà vita a un dialogo tra i vari «attori» coinvolti, creando le condizioni per migliorare la situazione degli animali. Offre una visione rigorosa e innovativa della complessità della coscienza animale e una testimonianza della forza con cui la crescente sensibilità sociale verso gli animali può generare cambiamenti radicali. L’edizione italiana è curata da Barbara de Mori, docente di Bioetica veterinaria presso la Facoltà di Medicina veterinaria dell’Università di Padova.