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Luis Sepúlveda

    4 ottobre 1949 – 16 aprile 2020

    Luis Sepúlveda è stato uno scrittore, regista, giornalista e attivista politico cileno, la cui opera è profondamente informata dalle sue estese esperienze di vita. La sua scrittura si addentra spesso in temi come la lotta per la giustizia, gli incontri culturali e i profondi legami con il mondo naturale. Sepúlveda possedeva uno stile narrativo vibrante e coinvolgente che attirava i lettori nelle sue storie. Il suo contributo letterario risiede nella sua capacità di intrecciare viaggi personali con commenti sociali e politici più ampi, creando opere che sono sia letterariamente significative che socialmente risonanti.

    Luis Sepúlveda
    Le rose di Atacama
    Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico
    Super Pocket - 90: Capo Horn
    Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare
    Tutte le favole
    Il grande libro delle favole
    • Il grande libro delle favole

      • 517pagine
      • 19 ore di lettura

      Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volareStoria di un gatto e del topo che diventò suo amicoStoria di una lumaca che scoprì l'importanza della lentezzaStoria di un cane che insegnò a un bambino la fedeltàStoria di una balena bianca raccontata da lei stessa

      Il grande libro delle favole
      4,4
    • Tutte le favole

      • 421pagine
      • 15 ore di lettura

      Quattro grandi storie di amicizia, differenza e amore e rispetto per la natura, capaci di divertire e commuovere più generazioni di lettori, perché questa è la magia del grande scrittore cileno: 1) Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare 2) Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico 3) Storia di una lumaca che scoprì l'importanza della lentezza 4) Storia di un cane che insegnò a un bambino la fedeltà

      Tutte le favole
      4,4
    • I gabbiani sorvolano la foce dell'Elba, nel mare del Nord. "Banco di aringhe a sinistra" stride il gabbiano di vedetta e Kengah si tuffa. Ma quando riemerge, il mare è una distesa di petrolio. A stento spicca il volo, raggiunge la terra ferma, ma poi stremata precipita su un balcone di Amburgo. C'è un micio nero di nome Zorba su quel balcone, un grosso gatto cui la gabbiana morente affida l'uovo che sta per deporre, non prima di aver ottenuto dal gatto solenni promesse: che lo coverà amorevolmente, che non si mangerà il piccolo e che, soprattutto, gli insegnerà a volare. E se per mantenere le prime due promesse sarà sufficiente l'amore materno di Zorba, per la terza ci vorrà una grande idea e l'aiuto di tutti...

      Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare
      4,3
    • A Monaco, Max è cresciuto insieme al suo gatto Mix, con cui ha raggiunto un legame molto profondo. Raggiunta l'indipendenza dai genitori, Max va a vivere da solo portandosi dietro l'amato gatto. Il suo lavoro, purtroppo, lo porta spesso fuori casa e Mix, che sta invecchiando e perdendo la vista, è costretto a passare lunghe ore in solitudine. Ma un giorno senta provenire dei rumori dalla dispensa e intuisce che dev'esserci un topo ... Un'altra grande storia di amicizia nella differenza, che divertirà e commuoverà più generazioni di lettori, perché questa è la magia di Luis Sepúlveda.

      Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico
      4,1
    • Il viaggio, il vagabondaggio per il mondo, è il filo conduttore delle storie raccolte in questo libro. Lo scrittore narra le vicende di personaggi anonimi e marginali incontrati per il mondo, uomini e donne che hanno in comune l'aver fatto della propria vita una forma di resistenza. Un amico cileno che ha diretto la rivista Analisis, prima barricata della lotta contro Pinochet. Un cantante che ha partecipato alla Primavera di Praga. Un cameraman olandese ucciso dall'esercito del Salvador. Uomini che non hanno mai sperato di uscire dai margini, ma che per una volta sono affiorati, con le loro storie, dal buio dell'oblio. Come le rose che, in un solo giorno dell'anno, ricoprono il deserto di Atacama.

      Le rose di Atacama
      4,0
    • Da una conchiglia che un bambino raccoglie su una spiaggia cilena, a sud, molto a sud del mondo, una voce si leva, carica di memorie e di saggezza. È la voce della balena bianca, l'animale mitico che per decenni ha presidiato le acque che separano la costa da un'isola sacra per la gente nativa di quel luogo, la Gente del Mare. Il capodoglio color della luna, la creatura più grande di tutto l'oceano, ha conosciuto l'immensa solitudine e l'immensa profondità degli abissi, e ha dedicato la sua vita a svolgere con fedeltà il compito che gli è stato affidato da un capodoglio più anziano: un compito misterioso e cruciale, frutto di un patto che lega da tempo immemore le balene e la Gente del Mare. Per onorarlo, la grande balena bianca ha dovuto proteggere quel tratto di mare da altri uomini, i forestieri che con le loro navi vengono a portare via ogni cosa anche senza averne bisogno, senza riconoscenza e senza rispetto. Sono stati loro, i balenieri, a raccontare finora la storia della temutissima balena bianca, ma è venuto il momento che sia lei a prendere la parola e a far giungere fino a noi la sua voce antica come l'idioma del mare.

      Storia di una balena bianca raccontata da lei stessa
      4,0
    • Terra del Fuoco

      • 176pagine
      • 7 ore di lettura

      Feriti e sconfitti dal padrone di una immensa miniera d'oro, tre cavalieri fuggono per le lande patagoniche. Costretti a vivere a contatto con una natura crudele e nemica dell'uomo, vagheranno per miglia e miglia, fino a quando il luccichio di una pepita non ridarà senso alle loro esistenze. E' personaggio, protagonista accanto a loro, la natura in tutta la sua inquietante grandezza, il paesaggio aspro delle estreme regioni meridionali del continente americano.

      Terra del Fuoco
      3,9
    • Il vecchio Antonio José Bolivar vive ai margini della foresta amazzonica equadoriana. Antonio vi è approdato dopo molte disavventure che non gli hanno lasciato molto: i suoi tanti anni, la fotografia sbiadita di una donna che fu sua moglie, i ricordi di un'esperienza - finita male - di colono bianco e alcuni romanzi d'amore che legge e rilegge nella solitudine della sua capanna sulla riva del grande fiume. Ma nella sua mente, nel suo corpo e nel suo cuore è custodito un tesoro inesauribile, che gli viene dall'aver vissuto "dentro" la grande foresta, insieme agli indios shuar: una sapienza particolare, un accordo intimo con i ritmi e i segreti della natura che nessuno dei famelici gringos saprà mai capire.

      Il vecchio che leggeva romanzi d'amore
      3,9
    • La frontiera scomparsa

      • 128pagine
      • 5 ore di lettura

      I due anni trascorsi da Sepulveda nelle prigioni del regime cileno e l'espulsione dal suo paese natale; il ricordo di un detenuto a bordo di un treno che attraversa il Cile da sud a nord; la permanenza a Montevideo con due amici e militanti della sinistra rivoluzionaria che si trasforma in un'avventura quasi comica; un incontro memorabile sul confine boliviano e ancora molti altri episodi.

      La frontiera scomparsa
      3,9