Ritratto di una famiglia inglese molto antica e disgustosa, i cui membri sono accomunati da una rapacità brutale e totalizzante: Thomas, un banchiere privo di scrupoli, Hilary, una giornalista senza opinioni definite, Roderick, un mercante d'arte lascivo e ignorante, Dorothy, crudele proprietaria di un'azienda agricola, Henry, un politico sempre pronto a cambiare partito. Ne emerge la ricostruzione degli anni Ottanta.
Jonathan Coe Libri







La banda dei brocchi
- 384pagine
- 14 ore di lettura
Trotter, Harding, Andertone e Chase: sembra il nome di un prestigioso studio legale; in realtà è un quartetto di giovani amici, che frequenta un liceo elitario di Birmingham, quel tipo di scuola che preleva giovani intelligenti dal loro background ordinario e li fa atterrare in una classe sociale diversa da quella d'origine. I ragazzi sono destinati a Cambridge e Oxford, a carriere importanti, mentre i genitori rimangono impantanati nel loro mondo di matrimoni sciovinisti, scontri sindacali, guerre di classe e di razza, ignoranza culturale. Siamo negli anni settanta, anni completamente marroni, come scrive Coe, dove s'incastrano sconvolgimenti sociali, lotte politiche, attentati dell'Ira, nuove richieste culturali. Su questo mare in tempesta cercano di destreggiarsi, con alterne fortune, i quattro ragazzi. A fianco del ristretto gruppo di amici, si muovono altre figure che aiutano a definire l'atmosfera e il sapore del tempo. Sono anni di grandi speranze egualitarie, di nuova musica, di grandi esperimenti sociali, di altrettanto grandi delusioni. Divertente, pungente e teneramente romantico, La banda dei brocchi fa per gli anni settanta ciò che La famiglia Winshaw ha già fatto per gli anni ottanta.
Dopo La famiglia Winshaw, un altro caleidoscopio di invenzioni narrative e un'altra girandola di personaggi ora commoventi ora comici, in un dormiveglia caotico che non conosce riposo. In La casa del sonno si racconta l'avventura di un gruppo di giovani. Da studenti, nei primi anni ottanta, vivono tutti nella severa Ashdown: Gregory che studia medicina e ha la mania di spiare il sonno altrui; Veronica, una lesbica volitiva, ultrapoliticizzata e appassionata di teatro; Terry, che dorme quattordici ore al giorno e da sveglio sogna di girare un film che richiederà cinquant'anni di riprese; Robert, romantico studente di lettere, che scrive poesie d'amore per Sarah; e Sarah, appunto, intorno alla quale girano le vicende di tutti gli altri. Dodici anni dopo Ashdown è diventata una clinica dove si cura la narcolessia e nei sotterranei si svolgono oscuri esperimenti. È un autentico "castello dei destini incrociati", dove si avverano sogni e si dissolvono visioni; dove c'è chi dorme troppo e chi troppo poco, chi ama sognare piuttosto che vivere e chi non vorrebbe perdere un solo minuto di vita nel sonno. E, mentre si interroga ossessivamente sul valore e il significato del sonno, l'eterogenea comunità di studenti, diventata adulta, inciampa nel malessere, nella follia e nelle comiche incongruenze della vita.
Bournville
- 432pagine
- 16 ore di lettura
"A Bournville, un sobborgo di Birmingham dove ha sede una famosa fabbrica di cioccolato, l'undicenne Mary e la sua famiglia celebrano il Giorno della vittoria sul nazifascismo. Ascoltano con attenzione la voce di Winston Churchill alla radio che annuncia la fine delle ostilità. Mary avrà figli, nipoti e pronipoti, sarà testimone di un'incoronazione, quella di Elisabetta II, dell'indimenticabile finale della Coppa del Mondo del 1966, di un matrimonio da favola e di un funerale reale, quelli della principessa Diana, della Brexit e infine del Covid. Settantacinque anni di profondi cambiamenti sociali che hanno trasformato la famiglia di Mary e tutto il paese. Divertente ed emozionante, Bournville è la storia di una donna, della passione di un paese per il cioccolato e della Gran Bretagna." -- flap of the dust jacket
Numero undici
- 384pagine
- 14 ore di lettura
“Coe è tornato a fare ciò che gli riesce meglio. Numero undici è una satira graffiante dello stato delle cose, dalla trama barocca ed estremamente allusivo, un libro arrabbiato ed esuberante. Non solo Coe è tornato, ma è tornato in grande forma.” The Sunday Times L’undicesimo romanzo di Jonathan Coe è una storia dei nostri tempi: dal suicidio di David Kelly, lo scienziato britannico che aveva rivelato le bugie di Tony Blair sulla guerra in Iraq, agli anni austeri della Gran Bretagna che conosciamo oggi. È un romanzo su quell’infinità di piccole connessioni tra la sfera pubblica e quella privata, e su come queste connessioni finiscano per toccarci, tutti. È un romanzo sui lasciti della guerra e sulla fine dell’innocenza. È un romanzo su come spettacolo e politica si disputino la nostra attenzione, e su come alla fine probabilmente è lo spettacolo ad avere la meglio. È un romanzo su come 140 caratteri possono fare di tutti noi degli zimbelli. È un romanzo su cosa significhi vivere in una città dove i banchieri hanno bisogno di cinema nelle loro cantine e altri di banche del cibo all’angolo della strada. È un romanzo in cui Coe sfodera tutta la sua ingegnosità, il suo acuto senso della satira e la sua capacità di osservazione per mostrarci, come in uno specchio, il nuovo, assurdo e inquietante mondo in cui viviamo.
Universale economica - 2107: La pioggia prima che cada
- 222pagine
- 8 ore di lettura
La zia Rosamond è morta nella sua casa nello Shropshire, dopo la scomparsa della sua compagna Ruth. Aveva settantatré anni e, mentre ascoltava un disco e registrava delle cassette, è deceduta. Accanto a lei, album di fotografie e un flacone vuoto di Diazepam sollevano sospetti su un possibile suicidio. Il testamento rivela che il patrimonio è diviso in tre parti: due nipoti, Gill e David, e una terza parte a Imogen, una figura misteriosa per Gill, che ricorda di averla vista solo una volta nel 1983, quando era una dolce bambina cieca. La ricerca di Imogen si rivela complicata, e l'unico modo per scoprire di più è ascoltare le cassette registrate da Rosamond. In esse, la voce della zia racconta la storia della sua famiglia e le drammatiche vicende legate alla scomparsa di Imogen. Attraverso queste registrazioni, Gill e il lettore esplorano i legami tra tre generazioni di donne, mentre Jonathan Coe si addentra per la prima volta in un universo esclusivamente femminile, intrecciando destini e segreti che hanno segnato la vita di queste donne.
La pioggia prima che cada
- 222pagine
- 8 ore di lettura
La zia Rosamond è morta nella sua casa nello Shropshire, trovata dal medico dopo aver vissuto sola, segnata dall'abbandono di Rebecca e dalla morte della pittrice Ruth, sua ultima compagna. Aveva settantatré anni, malata di cuore, eppure rifiutava un intervento di by-pass. Al momento della morte, stava ascoltando un disco di canti dell'Auvergne, con un microfono in mano, mentre sul tavolo c'era un album di fotografie. Sembra che stesse registrando cassette e bevendo whisky, ma un flacone vuoto di Diazepam solleva il sospetto di un possibile suicidio. Il testamento rivela che ha diviso il suo patrimonio in tre parti: un terzo a Gill, la nipote preferita; un terzo a Stephen, il marito di Gill; e un terzo a Imogen. Gill e Stephen faticano a ricordare chi sia Imogen, ricordandola solo da un incontro avvenuto nel 1983, quando era una bimba cieca di sette anni. La ricerca di Imogen si rivela difficile, e l'unica opzione rimasta è ascoltare le cassette registrate da Rosamond, mentre sfogliava l'album di fotografie, selezionando venti istantanee che riassumono la sua vita.
Expo 58
- 288pagine
- 11 ore di lettura
L’Exposition universelle et internationale de Bruxelles del 1958 è il primo evento del genere dopo la Seconda guerra mondiale. La tensione politica tra la Nato e i paesi del blocco sovietico è al culmine. In piena Guerra fredda, dietro la facciata di una manifestazione che si propone di avvicinare i popoli della Terra, fervono operazioni d’intelligence in cui le grandi potenze si spiano a vicenda. Incaricato di sovrintendere alla gestione del club Britannia nel padiglione inglese è un giovane copywriter del Central Office of Information di Londra, Thomas Foley, che si trova così catapultato al centro di un intrigo internazionale di cui diventa un’inconsapevole pedina. In un fuoco di fila di esilaranti colpi di scena, il racconto corre su due binari paralleli egualmente coinvolgenti: i turbamenti amorosi del giovane Thomas e una spy story che ci inchioda alle pagine, pervasa dal proverbiale umorismo di Coe. Una vicenda appassionante in cui l’autore inglese torna ad attingere alla ricca vena ironica dei suoi inizi.



