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Chiara Gamberale

    Come il mare in un bicchiere
    Le luci nelle case degli altri
    Dimmi di te
    Qualcosa
    Tutti i colori della vita
    Piccole donne-Piccole donne crescono. Ediz. integrale
    • Piccole donne è il capolavoro di Louisa May Alcott, il romanzo che l'ha resa celebre. Conosciamo la famiglia March in un momento critico: ha subito rovesci economici e il padre è stato chiamato a partecipare alla guerra di Secessione; così le quattro figlie e la mamma restano sole ad affrontare piccoli e grandi problemi. La capricciosa Amy, la vivace Meg, la delicata Beth e soprattutto la ribelle e impulsiva Jo, compongono un quartetto in cui diverse generazioni di lettrici si sono identificate e si identificano. Piccole donne crescono racconta la prima giovinezza delle quattro protagoniste, tra sogni, speranze e tanti progetti da realizzare. Due classici della letteratura giovanile, nei quali non è centrale l'attesa del principe azzurro ma una ricerca di valori morali, affetti solidi e sinceri e realizzazione personale, sia tra le gioie della serenità familiare, sia nell'espressione e nel riconoscimento del proprio talento.

      Piccole donne-Piccole donne crescono. Ediz. integrale
      4,1
    • Tutti i colori della vita

      • 70pagine
      • 3 ore di lettura

      Senza sembra una città deserta, ma non è così. In ciascuno dei cinque palazzi abita qualcuno, tutti colorati di un solo colore. Il primo è rosso, e ci vive Fuoco, un ragazzo dal grande cuore, sempre innamorato, ma nessuno entra mai nel suo palazzo. Nel secondo, tutto giallo, abita Pepita, una bambina che si diverte a scivolare su una collina di monetine d'oro. Nel terzo, blu, vive Blues, che sogna di essere libera mentre pattina su un lago ghiacciato. Il quarto palazzo, tutto nero, è abitato da Nonno Carbone, che racconta le sue storie a nessuno, poiché è solo. Infine, nel quinto palazzo verde, c'è Mister Green, sdraiato su un prato bagnato, fissando il soffitto. I cinque passano le giornate nei loro palazzi, convinti che l'unico colore esistente sia quello che conoscono, mentre a Senza non succede nulla. Ma un giorno, la Vita decide di intervenire, mandando il vento più forte mai soffiato, costringendo i cinque a uscire dai loro palazzi e a incontrarsi.

      Tutti i colori della vita
      3,9
    • La Principessa Qualcosa di Troppo, fin dalla nascita, rivela di possedere una meravigliosa, ma pericolosa caratteristica: non ha limiti, è esagerata in tutto quello che fa. Si muove troppo, piange troppo, ride troppo e, soprattutto, vuole troppo. Ma, quando sua madre muore, la Principessa si ritrova "un buco al posto del cuore". Smarrita, prende a vagare per il regno e incontra così il Cavalier Niente che vive da solo in cima a una collina e passa tutto il giorno a "non-fare qualcosa di importante". Grazie a lui, anche la Principessa scopre il valore del "non-fare". E del silenzio, dell'immaginazione, della noia: tutto quello da cui era sempre fuggita. Tanto che, dopo avere fatto amicizia con il Cavalier Niente, Qualcosa di Troppo gli si ribella e pur di non fermarsi e di non sentire l'insopportabile "nostalgia di Niente" che la perseguita vive tante, troppe avventure... Fino ad arrivare in un misterioso tempio color pistacchio e capire che "è il puro fatto di stare al mondo la vera avventura". Chiara Gamberale si concentra sul rischio che corriamo a volere riempire ossessivamente le nostre vite, anziché fare i conti con chi siamo e che cosa vogliamo.

      Qualcosa
      3,9
    • Le luci nelle case degli altri

      • 392pagine
      • 14 ore di lettura

      Maria, l'amministratrice condominiale libera e carismatica di un palazzo apparentemente come tanti, muore all'improvviso in un incidente stradale. Rimane sua figlia, Mandorla, una bambina di sei anni; e rimane una lettera, nella quale Maria rivela che il padre di Mandorla si nasconde in uno dei cinque piani del condominio che lei amministrava... Gli uomini del palazzo sono tutti sospettati ma decidono di non sottoporsi al test del Dna e stabiliscono di crescere la bambina tutti assieme. Attraverso lo sguardo smarrito - ora allegro, ora dolcemente disperato - della bambina, accendiamo le luci (e scopriamo le ombre) delle case di un condominio nel quale, presto, ogni lettore sentirà di abitare mentre, di piano in piano, Mandorla cresce, s'innamora, cerca suo padre e se stessa. Fino a un finale sorprendente.

      Le luci nelle case degli altri
      3,6
    • Come il mare in un bicchiere

      • 128pagine
      • 5 ore di lettura

      Fuori di testa. Che senso ha questa espressione? Semmai, le persone che nella vita di tutti i giorni si sentono strette come il mare in un bicchiere sono Dentro di Testa. Barricate nei loro pensieri, nelle loro emozioni esagerate. Proprio come Chiara, la protagonista di queste pagine, e come quegli amici che lei chiama gli Animali dell'Arca Senza Noè. Che però, quando la tragedia del Coronavirus impone di chiudersi in casa, hanno una reazione misteriosa. Contrariamente a chi di solito è capace di stare al mondo e si ritrova disorientato, Chiara e Daniela e Pierantonio e Gollum sembrano fin troppo capaci di sopportare la quarantena. Ma doveva ammalarsi il mondo, per permettere a loro di sentirsi meglio? Che cosa c'è, nelle restrizioni a cui sono chiamati, che li rassicura? Chiara Gamberale, sempre così pronta a inventarsi modi originali per dare voce a ciò che sentiamo, nell'epocale primavera 2020 scrive una testimonianza che è allo stesso tempo un urlo e un abbraccio (senza mascherina). Parole forti, nuove, che portano ognuno di noi a chiedersi se, "finito quest'incubo, potremo rendere interiori e spirituali i gesti che per proteggerci abbiamo dovuto imparare." Perché quel metro di distanza dagli altri, sia quando si infrange sia quando si rispetta, è comunque un potere nelle nostre mani.

      Come il mare in un bicchiere
      3,3
    • Avrò cura di te

      • 186pagine
      • 7 ore di lettura

      Gioconda detta Giò ha trentacinque anni, una storia familiare complicata alle spalle, un'anima inquieta per vocazione o forse per necessità e un unico, grande amore: Leonardo. Che però l'ha abbandonata. Smarrita e disperata, si ritrova a vivere a casa dei suoi nonni, morti a distanza di pochi giorni e simbolo di un amore perfetto. La notte di San Valentino, Giò trova un biglietto che sua nonna aveva scritto all'angelo custode, per ringraziarlo. Con lo sconforto, ma anche il coraggio, di chi non ha niente da perdere, Giò ci prova: scrive anche lei al suo angelo. Che, incredibilmente, le risponde. E le fa una promessa: avrò cura di te. L'angelo ha un nome: Filemone, ha una storia. Soprattutto ha la capacità di comprendere Giò come Giò non si è mai compresa. Di ascoltarla come non si è mai ascoltata. Nasce così uno scambio intenso, divertente, divertito, commovente, che coinvolge anche le persone che circondano Giò. Uno scambio che indaga non solo le mancate ragioni di Giò: ma le mancate ragioni di ognuno di loro. Perché a ognuno di loro, grazie a Filemone, voce dell'interiorità prima che dell'aldilà, sia possibile silenziare la testa e l'istinto. Per ascoltare il cuore. Anche e soprattutto quando è chiamato a rispondere a prove complicate, come quella a cui sarà messa davanti Giò proprio dal suo fedele Filemone, in un finale che sembrerà confondere tutto. Ma a tutto darà un senso.

      Avrò cura di te
      3,5
    • L'isola dell'abbandono

      • 216pagine
      • 8 ore di lettura

      "Anche la protagonista di questa storia, infatti, è stata abbandonata a Naxos dal suo primo grande amore, Stefano. Sono oramai passati dieci anni da allora, quando lei decide di far ritorno su quell'isola. A spingerla a fare i conti con quella ferita lontana è un avvenimento importante appena verificatosi nella sua vita: ora che è madre, infatti, tutto sta assumendo contorni nuovi, e lei, più fragile e più forte al tempo stesso, non può che ripensarsi daccapo e lasciare che i nodi vengano al pettine. "L'isola dell'abbandono" di Chiara Gamberale è un libro sul miracolo e la violenza della vita, sulla paura di perdere il controllo su se stessi ma anche sul bisogno di lasciarsi andare. Perché l'abbandono è forse la forma più terribile di sofferenza, ma è anche un'occasione insostituibile per rincontrarsi." -- Abridgment of an Italian synopsis from various websites

      L'isola dell'abbandono
      3,5
    • Il grembo paterno

      • 224pagine
      • 8 ore di lettura

      Nel corso di una notte fatale, che segnerà per sempre il destino di tutti, Adele, abbracciata a Frida, sua figlia, torna come in un sogno al paese di provincia dove è nata, marchiata da un soprannome, Senzaniente, che è pesato sulla sua famiglia perfino dopo che il padre, Rocco, ha sfidato la miseria e conquistato il benessere. La storia fra Adele e Nicola, il pediatra di Frida - l'uomo di cui si è innamorata e con cui l'intesa inizia a vacillare -, s'intreccia allora alla storia di Adele e suo padre, in una spola sempre più serrata fra passato e presente, dove quello che ci è stato tolto quand'eravamo bambini rischia di diventare l'unica misura di quello che chiederemo al mondo. Mentre nessuno dei personaggi indimenticabili di questo romanzo riesce a tenere stretto quello che è convinto di desiderare, l'intrinseca violenza delle relazioni si mescola alla loro intrinseca dolcezza. E una televisione sempre accesa si prende gioco dello sforzo di tutto di credere alla proprio esistenza. Chiara Gamberale, per scrivere il suo romanzo più ispirato, scende all'origine delle nostre domande sull'amore, in quella terra scoscesa dove abbiamo cominciato a essere la persona che siamo.

      Il grembo paterno
      3,5
    • Quasi ogni giorno, Erica e Tea si incrociano tra gli scaffali di un supermercato. Erica ha un lavoro in banca, un marito devoto, una madre stralunata e due figli. Tea, protagonista di una serie tv cult, ha un passato complesso e un marito manipolatore. Mentre Erica fa la spesa da madre di famiglia, Tea si limita a yogurt light. Erica osserva il carrello di Tea e sogna la libertà di una donna senza responsabilità, la leggerezza di un corpo fantastico e la passione di un amore proibito. Non immagina di essere un mito per Tea, che la ribattezza "signora Cunningham". Per Tea, Erica rappresenta una promessa di pace, un ideale simile alla madre impeccabile di "Happy Days". Le due donne, in un gioco di equivoci e proiezioni, si spiano e contemplano, ma il richiamo all'esistenza dell'altra diventa un'opportunità per riflettere sulle proprie scelte. Il destino irrompe nelle loro vite, mentre la scrittura di Chiara Gamberale rivela dettagli decisivi, esplorando le lusinghe del tradimento e il confine tra fuga e ricerca. Intorno a Erica e Tea ci sono i loro mariti e altri personaggi in cerca di soluzioni, convinti che la risposta sia altrove: sullo schermo, in un'isola esotica o in una nuova ricetta. La vera protagonista del romanzo è l'insoddisfazione personale e le possibilità che l'amore offre per affrontarla.

      Quattro etti d'amore, grazie
      3,2