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Massimo Bontempelli

    12 maggio 1878 – 21 luglio 1960

    Massimo Bontempelli è stata una figura letteraria italiana fondamentale, che ha contribuito a coniare e teorizzare il concetto di Realismo Magico. Il suo percorso letterario si è evoluto da prime sperimentazioni con la poesia tradizionale e racconti umoristici influenzati da Pirandello, fino a uno stile unico che ha posto le basi per il Realismo Magico. Nonostante venga spesso trascurato nelle discussioni contemporanee, il quadro teorico e la visione artistica di Bontempelli rimangono significativi. I suoi scritti offrono profonde intuizioni sul processo creativo e sulla teoria letteraria, esplorando l'interazione tra realtà e fantastico.

    Eva Ultima
    Das geschäftige Leben /Das intensive Leben
    Bezelstná Minnie
    Miracoli
    Opere scelte
    Il rosso e il nero
    • Grande affresco dell’epoca postnapoleonica e al tempo stesso appassionato romanzo d’amore, Il rosso e il nero, il capolavoro di Stendhal pubblicato nel 1830, inaugura magistralmente la felice stagione del romanzo ottocentesco. La vicenda di Julien Sorel, giovane di umili natali, intelligente, sensibile, esuberante, ambizioso, che cerca di farsi largo tra la mediocrità imperante nella Francia della Restaurazione sfruttando i favori e poi innamorandosi di due donne, è lo specchio di un tempo difficile, di una realtà ostile, di un potere politico ingiusto, di un inarrestabile svilimento morale, di una inaccettabile tirannia dell’opinione pubblica. Il giudizio di Stendhal sui suoi contemporanei emerge in tal modo severo, definitivo, implacabile, anche laddove il suo coerente e vigoroso realismo si arricchisce di una passionalità spontanea, impetuosa, tipicamente romantica.

      Il rosso e il nero
      3,9