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Hillel Halkin

    Hillel Halkin è un traduttore, biografo, critico letterario e romanziere di origine americana e israeliana. Il suo lavoro si addentra in profonde esplorazioni della cultura e della storia ebraica, spesso attraverso meticolose analisi e critiche letterarie. Lo stile distintivo di Halkin è riconosciuto per la sua precisione e perspicacia, nel svelare temi e idee complesse nella sua scrittura. Attraverso i suoi contributi letterari, promuove la comprensione e l'apprezzamento della ricchezza della letteratura e del pensiero ebraico per un pubblico più ampio.

    Libros del Asteroide - 127: ¡Melisande! ¿Qué son los sueños?
    A Woman in Jerusalem
    La storia di Tewje il lattivendolo
    • A finales de los años cincuenta, en Nueva York, dos chicos: Hoo y Ricky, y una chica, Mellie, se conocen mientras trabajan en la redacción de la revista literaria de su instituto. Allí forjarán una amistad que durará años y condicionará el resto de sus vidas. Décadas después, Hoo, convertido en catedrático de filosofía, rememora su relación con Ricky y con Mellie, y también el trasfondo cultural y social de la época que les tocó vivir: los coletazos del macarthismo, la liberación de los años sesenta o las protestas contra la guerra de Vietnam. Conforme avanza la historia se van revelando las razones que le han llevado a escribir el relato de esa amistad; que es, en realidad, una maravillosa carta de amor a Mellie. En ¡Melisande! ¿Qué son los sueños? la sabia mirada de un hombre maduro sobre su vida y sobre aquello que le da sentido convierte este libro en un canto al amor y a la amistad, en una invitación al perdón. Una de las novelas de amor más extraordinarias de los últimos años que nos habla del poder de la literatura y la memoria.

      Libros del Asteroide - 127: ¡Melisande! ¿Qué son los sueños?2014
    • A Woman in Jerusalem

      • 256pagine
      • 9 ore di lettura

      A woman in her forties is a victim of a suicide bombing at a Jerusalem market. Her body lies nameless in a hospital morgue. She had apparently worked as a cleaning woman at a bakery, but there is no record of her employment. When a Jerusalem daily accuses the bakery of "gross negligence and inhumanity toward an employee," the bakery's owner, overwhelmed by guilt, entrusts the task of identifying and burying the victim to a human resources man. This man is at first reluctant to take on the job, but as the facts of the woman's life take shape-she was an engineer from the former Soviet Union, a non-Jew on a religious pilgrimage to Jerusalem, and, judging by an early photograph, beautiful-he yields to feelings of regret, atonement, and even love.At once profoundly serious and highly entertaining, A. B. Yehoshua astonishes us with his masterly, often unexpected turns in the story and with his ability to get under the skin and into the soul of Israel today.

      A Woman in Jerusalem2006
      3,7
    • La storia di Tewje il lattivendolo

      • 155pagine
      • 6 ore di lettura

      Tewje è una delle figure più note e più vive della letteratura ebraica. Vende latte e latticini di casa in casa, in un distretto russo di fine secolo, ed intrattiene con i suoi clienti un rapporto fatto di riflessioni sagge, di storpiate citazioni bibliche e di comprensione per il dolore altrui. "Piccolo eroe positivo" vive la sua odissea quotidiana a contatto con le brutture della vita e della storia, che è quella della diaspora ebraica ma anche quella dell'uomo contemporaneo di fronte al disordine che lo circonda. Eppure Tewje non si scoraggia e affronta con humor arguto tutte le difficoltà, forte di uno stoicismo che trova nel senso comico la sua grande forza. Con prefazione di Gad Lerner.

      La storia di Tewje il lattivendolo1988
      4,2