Pubblicata nel 1615, la seconda parte di quest'opera nasce come risposta a una falsa continuazione del Quijote. Considerata la più influente opera della letteratura in spagnolo e parte fondamentale del Canone Occidentale, è riconosciuta come la prima romanzo moderno e polifonico, con un impatto significativo sulla narrativa europea. Cervantes, nel prologo, difende ironicamente la sua opera e lamenta le difficoltà dell'arte di romanzo, alludendo all'insaziabile fantasia. La novella gioca con diversi livelli di realtà, inclusa l'edizione della prima parte e quella apocrifa, che i personaggi hanno letto. Cervantes affronta le incongruenze della prima parte, come la riapparizione del rucio di Sancho e il destino dei denari in Sierra Morena. In questa consegna, don Quijote e Sancho sono consapevoli del loro successo letterario e sono riconosciuti da altri personaggi. La storia inizia con il rinnovato desiderio di don Quijote di avventurarsi nuovamente, affrontando la resistenza della sua nipote e dell'ama.
Antonio Albarrán Libri



Questa edizione consegna al lettore italiano una nuova traduzione dell’opera vicina allo stile colloquiale e altamente ironico che caratterizza il capolavoro cinquecentesco. Il libro è accompagnato da un ampio commento che chiarisce, per la prima volta in Italia, tutti i rimandi culturali e il complesso sistema simbolico che si dispiega nell’apparente semplicità della lettera anonima. L’esemplare introduzione di uno dei massimi studiosi del tema offre un percorso di lettura completo, erudito, ma di facile accesso, per comprendere da una prospettiva contemporanea la potenza espressiva e la bellezza estetica dell’opera su cui è fondato il modello picaresco europeo. L’edizione spagnola è stata realizzata direttamente a partire dalle stampe antiche conservate, e propone un nuovo testo critico basato su rigorosi criteri filologici.
Zkrácená, převyprávěná verze vrcholného díla španělské renesance, které mělo být původně parodií na rytířské romány.