La vicenda di Mattia, sfaccendato bibliotecario di un ipotetico paesino della Liguria, odiato da moglie e suocera e connotato da una significativa anomalia, un occhio strabico, si svolge tutta sotto il segno del fortuito e dell'imprevisto. Imprevisto è il suo stesso matrimonio, cui finisce obbligato dalla sua eccessiva disponibilità alle occorrenze del caso. Ma sarà ancora il caso a sottrarre Mattia alle infelici conseguenze dei suoi atti fortuiti: un'eccezionale vincita al gioco e, poi, un provido sbaglio di persona (o meglio di cadavere) lo renderanno improvvisamente ricco e libero.
Marziano Guglielminetti Libri





Manzoni
Testimonianze di critica e di polemica
Iniziato il 6 ottobre 1935 durante i giorni del confino politico, <i>Il mestiere di vivere</i> accompagna Cesare Pavese fino al 18 agosto 1950, nove giorni prima della sua morte, e diventa a poco a poco il luogo cui affidare i pensieri sul proprio mondo di scrittore e di uomo e, soprattutto, le confessioni ultime su quei drammi intimi che laceravano la sua esistenza. Amaro, disperato, violento, ironico, raramente sereno, Pavese consegna al lettore una meditazione sulla vita, sui sogni, sui ricordi e sull'arte condotta con rigore intellettuale e morale; e allo stesso tempo, pagina dopo pagina, testimonia con lucidità l'evoluzione di un personale mestiere di vivere. In appendice <i>Frammenti della mia vita trascorsa</i>, <i>Pensieri cassati</i>, <i>"In sogno"</i>. Completano il volume un ampio apparato di note, la cronologia della vita e delle opere, la bibliografia ragionata e l'antologia della critica.
Tutte le opere romanzi - 4: L'esclusa
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La Divina Commedia. Canti scelti e percorsi
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