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Christopher Moncrieff

    Alma Classics Evergreens: Madame Bovary
    Madame Bovary
    I racconti
    • Alma Classics Evergreens: Madame Bovary

      Newly Translated and Annotated

      • 332pagine
      • 12 ore di lettura

      Beautiful Emma Rouault yearns for the life of wealth, passion and romance she has encountered in popular sentimental fiction, and when her doctor, the well-meaning but awkward and unremarkable Charles Bovary, begins to pay her attention, she imagines that she may be granted her wish. However, after their marriage, Emma soon becomes frustrated with the boredom of provincial life and finds herself seeking escape and contemplating adultery. As Emma’s efforts to make a reality of her fantasies become more dangerous, both she and those around her must face the shattering consequences of her actions. Causing widespread scandal when it was published in 1857, Madame Bovary is Gustave Flaubert’s masterpiece and one of the landmark works of nineteenth-century realist fiction.

      Alma Classics Evergreens: Madame Bovary2021
    • I racconti

      • 628pagine
      • 22 ore di lettura

      ” È con questa incrollabile consapevolezza che Franz Kafka intraprende il suo “vagabondaggio nelle foreste dell’età virile”, un viaggio che lo porterà alle vette della Metamorfosi e del Castello, ma che lo condurrà anche alla stesura di una serie di testi narrativi – brevi storie, favole, parabole, metafore – che, tra il 1904 e il 1923, affiancheranno e arricchiranno la sua produzione maggiore. Palcoscenici narrativi mutevoli e labili, nei quali si muovono tanti “nessuno”, scialbi impiegati o commessi viaggiatori, impacciati e fragili, in balia dei propri dubbi di fronte a una realtà bloccata e inestricabile. La ricca antologia, curata e tradotta da Giulio Schiavoni, che dà conto anche delle diverse stesure di alcuni racconti, è arricchita da apparati aggiornati ai più recenti studi.

      I racconti2015
      4,1
    • Madame Bovary

      • 418pagine
      • 15 ore di lettura

      Tutto in Madame Bovary (1857) sembra disporre la scena dove il desiderio ha luogo insieme all'abisso che lo cancella. Emma Bovary ama come si divora, ama in una tragica voracità che somiglia a quella di un organismo incapace di assimilare, consuma se stessa e l'oggetto del suo desiderio in un tragico processo di alienazione amorosa, aiutata anche dal marito, Charles, che è tutt'altro che un uomo tranquillo e innocuo, ma un masochista morale di alto lignaggio che, con un sadismo perfettamente camuffato, contribuisce in maniera determinante al suicidio della moglie.

      Madame Bovary2010
      3,7