Bookbot

Oriana Fallaci

    29 giugno 1929 – 15 settembre 2006

    Oriana Fallaci, giornalista e romanziera, era rinomata per il suo approccio senza paura alla corrispondenza di guerra e alle interviste politiche. I suoi scritti si addentrano spesso nella cruda realtà, esplorando temi di guerra, politica e lotta umana. La Fallaci era nota per la sua prospettiva individualista, che a volte turbava le femministe, insieme alla sua idolatria della virilità eroica. Il suo stile letterario è considerato innovativo, rompendo i confini convenzionali dell'intervista e del reportage.

    Oriana Fallaci
    Sveglia Occidente. Dispacci dal fronte delle guerre dimenticate
    Intervista con il mito
    Intervista con il Potere
    Un uomo
    Niente e così sia
    Solo io posso scrivere la mia storia. Autoritratto di una donna scomoda
    • "Nella mia vita ho visto molte brutte cose. Molte. Sono nata in una tirannia, sono cresciuta in una guerra, e per gran parte della mia esistenza ho fatto il corrispondente di guerra. Per anni (in Vietnam, otto) ho vissuto al fronte. Ho seguito battaglie, ho subito sparatorie e cannoneggiamenti e bombardamenti, ho testimoniato l'umana crudeltà e imbecillità." Mai e poi mai Oriana avrebbe autorizzato una sua biografia, eppure non ha fatto altro che scrivere e raccontare la sua storia straordinaria. Lo ha fatto dalle trincee in Vietnam e dagli uffici della Casa Bianca così come dalla tenda di Gheddafi o dal quartier generale di Khomeini. Ha raccontato la storia del Novecento e con lucidità ha saputo riconoscere il più grande incubo del Ventunesimo secolo: il terrorismo globale. Ha affrontato i grandi leader politici senza mai inchinarsi di fronte al potere. "In ogni mio libro è accennata una traccia della mia biografia umana" ripeteva ai giornalisti che sfidavano la sua proverbiale diffidenza da addetta ai lavori. Così come i suoi quaderni che utilizzava per preparare meticolosamente ogni intervista contengono numerosi appunti autobiografici; brevi note che utilizzava ampliate nei suoi libri. Questi scritti restituiscono con precisione il carattere e il pensiero di una donna sui generis, capace di maltrattare grandi leader politici e divi di Hollywood, consegnando ai suoi lettori il testamento di una vita leggendaria.

      Solo io posso scrivere la mia storia. Autoritratto di una donna scomoda
      4,6
    • Tra battaglie, offensive, carestie e guerriglia urbana Niente e così sia non è solo la testimonianza di un anno passato in Vietnam (Viet-Nam). Raccontandoci cosa successe a cavallo tra il 1967 e il 1968, in quello scontro che vide protagonisti gli Stati Uniti, Oriana Fallaci insegue anche una risposta intorno al significato della vita. L’autrice si avvicina alla guerra come un medico affronta una malattia; l’interesse, il fascino guidano lo studio di un fenomeno del quale si conosce l’inevitabilità, ma che si cerca di sconfiggere, il desiderio di sezionare in tanti piccoli pezzetti un pericolo mortale per conoscerlo in ogni sua minima sfumatura e sapere meglio come evitarlo.

      Niente e così sia
      4,4
    • Un uomo è il romanzo sulla vita di Alekos Panagulis, che nel 1968 fu condannato a morte nella Grecia dei colonnelli per l'attentato a Georgios Papadopulos, il militare a capo del regime. Segregato per cinque anni in un carcere dove subirà le più atroci torture, restituito brevemente alla libertà, conosce l'esilio, torna in patria quando la dittatura si sgretola, è eletto deputato in Parlamento e inutilmente cerca di dimostrare che gli stessi uomini della deposta Giunta continuano a occupare posizioni di potere. Perde la vita in un misterioso incidente d'auto nel 1976. Oriana Fallaci incontra Panagulis nel 1973 quando, graziato di una grazia che non aveva chiesto, ma che il mondo intero reclamava per lui, esce dal carcere. Lei lo affianca e ne condivide una lotta mai paga. "Il poeta ribelle, l'eroe solitario, è un individuo senza seguaci: non trascina le masse in piazza, non provoca le rivoluzioni. Però le prepara. Anche se non combina nulla di immediato e di pratico, anche se si esprime attraverso bravate o follie, anche se viene respinto e offeso, egli muove le acque dello stagno che tace, incrina le dighe del conformismo che frena, disturba il potere che opprime".

      Un uomo
      4,4
    • Nel 1974, Oriana Fallaci pubblica un'opera che segna un'epoca, tradotta e studiata in tutto il mondo. Attraverso le sue interviste, Fallaci offre una galleria indimenticabile di protagonisti internazionali: statisti, leader, pacifisti, guerrieri e ideologi. Federico Rampini, nella prefazione alla riedizione, sottolinea l'importanza di queste conversazioni. I lettori attendevano nuove interviste, e Fallaci aveva lavorato a bozze e appunti, iniziando dai suoi celebri incontri con Khomeini e Gheddafi, per riflettere sul potere. Nessuno come lei aveva accesso a figure di tale rilevanza, capaci di influenzare il destino dell'umanità. La sua vita privata e professionale si intrecciano, e la perdita di due persone amate la spinge verso l'isolamento, che definisce "i miei tre inverni nel tunnel". Tuttavia, dopo la pubblicazione di "Un uomo" nel 1979, realizza due straordinari reportage per il "Corriere della Sera" dall'Iran e dalla Libia, che formano la prima parte di questa opera. Nella seconda parte, dal 1964 al 1982, sfilano i nomi che hanno segnato la storia della seconda metà del Novecento.

      Intervista con il Potere
      4,3
    • Intervista con il mito

      • 600pagine
      • 21 ore di lettura

      CHE GRANDE SCRITTRICE, L’ORIANA! Eroica sui fronti di guerra e impareggiabile nel confronto con icone come Franca Valeri, Frank Capra, Monica Vitti e Paul Newman, Oriana Fallaci si distingue per la sua capacità di far emergere vizi e debolezze delle celebrità che incontra. In questo volume, si presenta una selezione delle sue indimenticabili interviste degli anni Sessanta, realizzate come inviata de “L’Europeo” tra Cinecittà e Hollywood. Fallaci riesce a catturare l’essenza di personaggi come Juliette Gréco, Danny Kaye, Ingrid Bergman e molti altri, rivelando la loro umanità attraverso domande incisive e osservazioni acute. La sua penna vivace e il suo approccio diretto rendono ogni incontro unico e memorabile. In appendice, un reportage sul viaggio di Pier Paolo Pasolini a New York, città che lo affascinava, e un commovente testo in memoria di Ingrid Bergman, che testimonia il profondo legame tra Oriana e i suoi intervistati. La Fallaci è descritta come un’autentica forza della natura, capace di riscattare la nostra esperienza dalla mediocrità e dalla banalità. “Non assomiglia a nessuno, è incatalogabile come nessuno,” afferma Barbra Streisand, sottolineando l’unicità di Oriana.

      Intervista con il mito
      4,0
    • Il libro è il tragico monologo di una donna che aspetta un figlio guardando alla maternità non come a un dovere ma come a una scelta personale e responsabile. Una donna di cui non si conosce né il nome né il volto né l'età né l'indirizzo: l'unico riferimento che ci viene dato per immaginarla è che vive nel nostro tempo, sola, indipendente e lavora. Il monologo comincia nell'attimo in cui essa avverte d'essere incinta e si pone l'interrogativo angoscioso: basta volere un figlio per costringerlo alla vita? Piacerà nascere a lui? Nel tentativo di avere una risposta la donna spiega al bambino quali sono le realtà da subire entrando in un mondo dove la sopravvivenza è violenza, la libertà un sogno, l'amore una parola dal significato non chiaro.

      Lettera a un bambino mai nato
      4,2
    • Intervista con la storia

      • 879pagine
      • 31 ore di lettura

      Italian journalist Oriana Fallaci interviews well-known political figures including Henry Kissenger, Nguyen Van Thieu, Golda Meir, Yasser Arafat, and others.

      Intervista con la storia
      4,2
    • Un libro coraggiosamente autobiografico: il diario di una donna moderna lanciata alla scoperta del nostro futuro, l'avventura del viaggio alla Luna e agli altri pianeti, il trionfo di una società tecnologica che con le cosmonavi e i calcolatori elettronici cambia perfino la morale e i sentimenti.

      Se il sole muore
      4,1