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Beppe Fenoglio

    1 marzo 1922 – 18 febbraio 1963

    L'opera di Beppe Fenoglio esplora due temi centrali: il mondo rurale delle Langhe e la guerra partigiana. Adotta un doppio stile narrativo, oscillando tra la cronaca e l'epos. Partendo da una vena neorealista, Fenoglio sviluppò una straordinaria capacità di intrecciare questi registri stilistici con i suoi soggetti principali, dando vita a una voce letteraria unica. Le sue narrazioni si concentrano spesso sulle vite delle persone comuni e sulle loro lotte in contesti difficili.

    Beppe Fenoglio
    I ventitrè giorni della città di Alba
    Il partigiano Johnny - Con un saggio di Dante Isella
    Il partigiano Johnny
    Una questione privata ; I ventitre giorni della città di Alba
    Tutti i racconti
    Tutti i romanzi
    • La paga del sabato, La malora, Primavera di bellezza, Il partigiano Johnny, L'imboscata, Una questione privata e I penultimi: tutti i romanzi di uno dei massimi scrittori del Novecento. Oltre a quelli ambientati durante la Resistenza, che per «il partigiano» Fenoglio ha rappresentato un'esperienza assoluta, il volume raccoglie anche i romanzi piú propriamente «langhigiani». Dietro a ognuno di essi sta l'incessante sperimentazione dello scrittore, dagli anni Cinquanta fino ai suoi ultimi giorni: i personaggi e le vicende raccontati con un linguaggio vero e preciso, il piglio svelto e concreto, la capacità di osservare gli eventi da prospettive diverse, il senso dell'epica, il talento di consegnare in poche battute personaggi memorabili.

      Tutti i romanzi
      4,7
    • Tutti i racconti

      • 606pagine
      • 22 ore di lettura

      Racconti della guerra civile, Racconti del parentado e del paese, Racconti del dopoguerra, Racconti fantastici: è in base a quest’ordine voluto dallo stesso Fenoglio che vengono qui raccolti per la prima volta tutti i suoi racconti. Oltre alle storie partigiane il cui nucleo tematico fu inaugurato dai Ventitre giorni della città di Alba, la parte piú cospicua del volume è costituita dai racconti «langhigiani», che tra vari progetti occuparono lo scrittore piemontese prima e dopo Il partigiano Johnny. Dietro ad essi sta l’enorme lavoro di Fenoglio, dagli anni Cinquanta fino ai suoi ultimi giorni: i personaggi e le vicende raccontati con un linguaggio vero e preciso penetrano il «mistero» della spietatezza dei rapporti umani e riportano a un paesaggio esistenziale che, attingendo a una memoria parentale o collettiva, rivela stralci di vita di una provincia per sempre perduta. In appendice il Diario e un breve testo velatamente autobiografico.

      Tutti i racconti
      4,0
    • «Una questione privata è costruito con la geometrica tensione d'un romanzo di follia amorosa e cavallereschi inseguimenti come l'Orlando furioso, e nello stesso tempo c'è la Resistenza proprio com'era, di dentro e di fuori, vera come mai era stata scritta, serbata per tanti anni limpidamente dalla memoria fedele, e con tutti i valori morali, tanto piú forti quanto piú impliciti, e la commozione, e la furia. Ed è un libro di paesaggi, ed è un libro di figure rapide e tutte vive, ed è un libro di parole precise e vere. Ed è un libro assurdo, misterioso, in cui ciò che si insegue, si insegue per inseguire altro, e quest'altro per inseguire altro ancora e non si arriva al vero perché». Italo CalvinoNelle Langhe, durante la guerra partigiana, Milton (quasi una controfigura di Fenoglio stesso), è un giovane studente universitario, ex ufficiale che milita nelle formazioni autonome. Eroe solitario, durante un'azione militare rivede la villa dove aveva abitato Fulvia, una ragazza che egli aveva amato e che ancora ama. Mentre visita i luoghi del suo amore, rievocandone le vicende, viene a sapere che Fulvia si è innamorata di un suo amico, Giorgio: tormentato dalla gelosia, Milton tenta di rintracciare il rivale, scoprendo che è stato catturato dai fascisti... Con la cronologia della vita e delle opere, la nota al testo e la bibliografia.

      Una questione privata ; I ventitre giorni della città di Alba
      4,0
    • Il partigiano Johnny è riconosciuto come il più originale e antiretorico romanzo italiano sulla Resistenza. La storia è quella del giovane studente Johnny, cresciuto nel mito della letteratura e del mondo inglese, che dopo l'8 settembre decide di rompere con la propria vita e di andare in collina a combattere con i partigiani. Una storia simile a quella di molti altri giovani e di molti altri libri scritti sullo stesso argomento. Ma Fenoglio riesce a dare alle avventure e alle passioni di Johnny una dimensione esistenziale ben più profonda e generale. Come ha scritto Dante Isella nel saggio che accompagna questa edizione, «il romanzo di Fenoglio è come il Moby Dick nella letteratura marinara. La sua dimensione etica dilata lo spazio e il tempo dell'azione oltre le loro misure reali», grazie anche a una continua invenzione linguistica: l'effetto è quello di suscitare nel lettore una visione drammatica mai scontata e di forte novità espressiva.

      Il partigiano Johnny
      4,0
    • Il partigiano Johnny è riconosciuto come il più originale e antiretorico romanzo italiano sulla Resistenza. La storia è quella del giovane studente Johnny, cresciuto nel mito della letteratura e del mondo inglese, che dopo l'8 settembre decide di rompere con la propria vita e di andare in collina a combattere con i partigiani. Una storia simile a quella di molti altri giovani e di molti altri libri scritti sullo stesso argomento. Ma Fenoglio riesce a dare alle avventure e alle passioni di Johnny una dimensione esistenziale ben più profonda e generale. Come ha scritto Dante Isella nel saggio che accompagna questa edizione, «il romanzo di Fenoglio è come il Moby Dick nella letteratura marinara. La sua dimensione etica dilata lo spazio e il tempo dell'azione oltre le loro misure reali», grazie anche a una continua invenzione linguistica.

      Il partigiano Johnny - Con un saggio di Dante Isella
      3,9
    • Le prime cronache veramente sincere delle contraddizioni vitali della Resistenza raccontate da uno dei maggiori narratori italiani del Novecento.

      I ventitrè giorni della città di Alba
      3,9
    • Milton, giovane partigiano animato da ideali romantici, sospetta l'esistenza di un legame amoroso tra Giorgio, il suo migliore amico, e Fulvia, la ragazza per la quale nutre una passione tutta mentale. Scosso da questo sospetto, Milton è colto da un'irriducibile ansia di sapere che copre, in realtà, più inquietanti interrogativi. la ricerca di una verità "privata" si trasforma così nel tentativo di ritrovare un senso, per quanto labile e limitato, in un mondo stravolto dalla guerra, privo di valori e di punti di riferimento. Con uno stile asciutto e rigoroso Fenoglio intreccia, in una fitta trama di colpi di scena, i motivi della ricerca personale con la rievocazione della Resistenza, dando vita a un romanzo che costituisce, nell'ambito della sua produzione, il punto d'incontro più maturo tra ricerca linguistica ed esperienza autobiografica.

      Letteratura del Novecento: Una questione privata
      3,6
    • 'La malora' è stato il secondo libro di Beppe Fenoglio, uscito nel 1954, due anni dopo I ventitre giorni della città di Alba. Dalla tragedia della guerra civile al della miseria contadina nelle Langhe emerge la violenza pubblica e quella privata d'una 'malora' che disegna identici destini. Una storia elementare di fatica e di silenzi, speranze impossibili e dignità, che trova il suo linguaggio nello stile scarno e partecipe di Fenoglio, del Novecento.

      La malora
      3,6