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Howard V. Howard Vincent Hong

    The Concept of Irony
    Tascabili Economici Newton - 221: La malattia mortale
    • Tascabili Economici Newton - 221: La malattia mortale

      Saggio di psicologia cristiana per edificazione e risveglio di anti climacus - Edizione integrale

      • 100pagine
      • 4 ore di lettura

      È questo il più conosciuto scritto di Kierkegaard, un autentico microcosmo che contiene in nuce tutto il senso dell’antropologia e della teologia del filosofo danese. Breve trattato sulle categorie tipicamente cristiane di peccato, disperazione, fede, risale agli ultimi anni di vita del filosofo, dunque alla fase più matura e meglio definita del suo pensiero, a quel momento culminante in cui lo stadio religioso ha superato quello etico e quello estetico. In queste pagine asciutte, concise, che poco concedono al lirismo, Kierkegaard intende soprattutto approfondire la sua analisi della psicologia del cristiano e non nasconde in alcun modo il suo proposito di compiere opera di edificazione. Al centro è la categoria della disperazione, che per Kierkegaard è malattia e salvezza insieme, «malattia mortale» e viaggio che approda a una guarigione e a un recupero dell’identità perduta dell’io; è riscoperta della persona umana nel suo valore inalienabile e universale. La grande lezione del filosofo è nel richiamo alla voce della coscienza e al senso di responsabilità, a quel sentimento metafisico fondamentale che mette l’uomo in crisi e lo solleva al di sopra della banalità quotidiana.

      Tascabili Economici Newton - 221: La malattia mortale
      4,1
    • Kierkegaard concluded his studies in theology and philosophy with a dissertation on irony, which became the foundation of his thought and writing. He focused on Socratic irony, analyzed through Xenophon, Plato, and Aristophanes. He views Socrates as an independent figure, distinct from Plato's dialogues, and defends Aristophanes' non-philosophical approach, which better captures Socrates' sense of irony. Aristophanes' negative portrayal of Socrates paradoxically reveals what Socrates aimed to achieve through irony—questioning the presumed ownership of truth and knowledge. Ironical questioning leads to introspection and the search for personal existential answers. Kierkegaard learns the mastery of irony from Socrates and seeks to disrupt the contemporary leveling and faith in science and progress that suppress individuality. He believes people suffer from an excess of knowledge that obscures their personal existence. This work serves as the starting point for Kierkegaard's oeuvre and contains the seeds of existentialism. Irony liberates but does not provide a positive guide; it represents "absolute negativity" and the first step toward self-discovery. Kierkegaard adhered to the maxim "know thyself" throughout his work, with irony as his constant companion. He further reflects on the irony of romantic authors and praises Shakespeare's controlled irony, which allows characters to remain "their own artists."

      The Concept of Irony