The award-winning translators bring us a new translation of an 1870 comic novel by Russia's greatest satirist—whose mockery of Russian autocracy is as relevant as ever. “Pevear and Volokhonsky [are the] reigning translators of Russian literature. . . . In Russia, The History of a Town is read in schools and regarded as a masterpiece of 19th-century satire. . . . [This new translation] is an argument for the book’s Swiftian wit and its relevance to Russia and the United States today.” —The New York Times A major classic in Russia since its publication, Foolsburg is the farcical chronicle of a fictional town and its hapless inhabitants as they passively endure the violence and lunacy of their rulers. The succession of brutal mayors of the town include such surreal extremes as a man with a music box instead of a brain and one so tall that he snaps in half during a windstorm. Mikhail Saltykov-Shchedrin marries biting satire reminiscent of Jonathan Swift with the fantastical absurdity of Nikolai Gogol, imbued throughout with his own brand of playful wordplay. The award-winning translators Richard Pevear and Larissa Volokhonsky have produced the first translation of this work into English that successfully captures its zany humor and enduring relevance.
Richard Pevear Ordine dei libri (cronologico)
Richard Pevear è un celebrato poeta e traduttore, rinomato principalmente per le sue traduzioni dal russo, francese, italiano e greco. Il suo lavoro, spesso intrapreso in collaborazione con sua moglie Larissa Volokhonsky, si distingue per la sua precisione e profonda comprensione delle opere letterarie originali. L'approccio di Pevear alla traduzione si basa sull'impegno a preservare lo spirito e lo stile del materiale di origine, rendendo così i classici successi letterari accessibili ai lettori in una forma nuova e vibrante. Il suo contributo letterario consiste nel rendere la letteratura mondiale accessibile con eccezionale fedeltà.






Il dottor Živago
- 574pagine
- 21 ore di lettura
Borìs Pasternàk nacque nel 1890 a Mosca. Il suo ingresso nella vita intellettuale russa coincise con la moda del cubofuturismo e con le più accese esperienze di rinnovamento letterario. Ma per quanto animato da un ansioso bisogno di ricerca, egli non dimenticò mai la più genuina tradizione della sua terra come testimonia l'opera poetica e, ancor meglio e di più, il romanzo. La sua poesia, così improduttiva ai fini della propaganda, non lo mise mai in buona luce presso le autorità; egli stesso, non per una ben individuata ragione di ordine politico, ma per un preciso bisogno di salvare la libertà dell'arte e del pensiero, sin dal 1930 visse in disparte nella sua dacia di Peredelkino presso Mosca, dove morì nel 1960. Fu in questa volontaria solitudine che maturò e fu scritto Il dottor Živago. Il premio Nobel per la letteratura, conferitogli nel 1958, e l'eco enorme e l'impressione profonda suscitate in tutto il mondo dal romanzo non valsero a toglierlo dall'isolamento nè ad attenuare il gelo ufficiale della politica e della letteratura sovietica. Solo dopo decenni dalla prima edizione mondiale, Il dottor Živago venne pubblicato in Urss.
The Death of Ivan Ilyich
- 96pagine
- 4 ore di lettura
A middle-aged judge who had never thought about his own mortality, must readjust his thinking when he learns he has a terminal illness
Dove sta la magia? Nella forza del plot? Nella qualità possente dello scenario storico che è in grado di evocare? Nella suspense? Forse, più di tutto, nella gioia del raccontare. Questo capolavoro dell’intrigo cattura a ogni pagina il lettore, lo spiazza, lo depista, lo inganna e lo rende complice, per poi coinvolgerlo in uno strabiliante “effetto meraviglia”. A partire dal titolo: non solo I tre moschettieri sono quattro, ma – come ha osservato Umberto Eco – il romanzo è palesemente “la storia del quarto”, di d’Artagnan, che è l’assoluto protagonista non solo di questo libro, ma degli altri due che seguiranno: Vent’anni dopo e Il visconte di Bragelonne. “Immaginatevi un Don Chisciotte a diciott’anni”: è questo il primo impatto del lettore con d’Artagnan, e attorno a questo virtuoso della spada, a questo campione di lealtà, di dedizione assoluta alla regina, si dipanerà la storia dei tre romanzi, la storia di una vita. L’altra figura decisiva, antagonistica, è Milady, quintessenza dell’inganno, maschera erotica della perfidia e del tradimento, di cui porta il segno indelebile inciso nelle carni. C’era bisogno di una nuova edizione dei Tre moschettieri per riportare il romanzo all’altezza della sua scrittura: attraverso una nuova traduzione che unisce rigore e respiro narrativo, un’Introduzione del più grande studioso vivente di Dumas e un dettagliatissimo Dizionario dei personaggi.
Einaudi Tascabili - 453: L'adolescente
- 556pagine
- 20 ore di lettura
La cronaca famigliare che Dostoevskij inventa ispirandosi alle rubriche deigiornali è molto diversa da quella cui ci aveva abituato Tolstoj, con la suarappresentazione di un solido mondo patriarcale. Lacerata e divisa, lafamiglia di Dostoevskij è lo specchio dei tempi nuovi, dei traffici di unasocietà avida e iniqua che non esita a lanciarsi nelle imprese piùspregiudicate, a perdersi in tormentosi conflitti con i demoni che la agitano.Confessione autobiografica di un giovane ventenne, "L'adolescente" snoda unasequenza vertiginosa di fatti, un turbine di avvenimenti incalzanti. Figlionaturale di un proprietario terriero, Arkadij coltiva sogni di potere erivincita, ma non riuscirà a sottrarsi al giro di ricatti e intrighi.
“Tutte le famiglie felici si somigliano; ogni famiglia infelice lo è a modo proprio” “Qual è il vero peccato di Anna, quello che non si può perdonare e che la fa consegnare alla vendetta divina? È la sua prorompente vitalità, che cogliamo in lei fin dal primo momento, da quando è appena scesa dal treno di Pietroburgo, il suo bisogno d’amore, che è anche inevitabilmente repressa sensualità; è questo il suo vero, imperdonabile peccato. Una scoperta allusione alla sotterranea presenza nel suo inconscio della propria colpevolezza è il sogno, minaccioso come un incubo che ritorna spesso nel sonno o nelle veglie angosciose, del vecchio contadino che rovista in un sacco borbottando, con l’erre moscia, certe sconnesse parole in francese: Il faut le battre le fer, le broyer, le pétrir [...]. Il ferro che il vecchio contadino vuole battere, frantumare, lavorare, cioè distruggere, è la stessa vitalità, il desiderio sessuale, l’amore colpevole e scandaloso di Anna; e così essa lo sente e lo intende come la colpa che la condanna[...]. Ed è quel vecchio a farle improvvisamente comprendere cosa deve fare: distruggere quella vitalità, e cioè distruggere se stessa per espiare la sua colpa.” Dalla Postfazione di Gianlorenzo Pacini
Richard Pevear and Larissa Volokhonsky, the highly acclaimed translators of War and Peace, Doctor Zhivago, and Anna Karenina, which was an Oprah Book Club pick and million-copy bestseller, bring their unmatched talents to The Selected Stories of Anton Chekhov, a collection of thirty of Chekhov’s best tales from the major periods of his creative life. Considered the greatest short story writer, Anton Chekhov changed the genre itself with his spare, impressionistic depictions of Russian life and the human condition. From characteristically brief, evocative early pieces such as “The Huntsman” and the tour de force “A Boring Story,” to his best-known stories such as “The Lady with the Little Dog” and his own personal favorite, “The Student,” Chekhov’s short fiction possesses the transcendent power of art to awe and change the reader. This monumental edition, expertly translated, is especially faithful to the meaning of Chekhov’s prose and the unique rhythms of his writing, giving readers an authentic sense of his style and a true understanding of his greatness.
Notes from Underground
- 128pagine
- 5 ore di lettura
How far would you go to escape the real world? The underground man had always felt like an outsider. He doesn't want to be like other people, working in the 'ant-hill' of society. So he decides to withdraw from the world, scrawling a series of darkly sarcastic notes about the torment he is suffering. Angry and alienated, his only comfort is the humiliation of others. Is he going mad? Or is it the world around him that's insane?
La potente meditazione di Fëdor Dostoevskij sulla fede, il significato e la moralità, I Fratelli Karamazov, narra le vite dei figli di un brutale proprietario terriero, Fëdor Karamazov, il cui omicidio cambia irrevocabilmente le loro esistenze. Mitya, il sensualista, è immediatamente sospettato di parricidio a causa della sua aspra rivalità con il padre; Ivan, l'intellettuale, è tormentato da crisi mentali che lo portano al crollo; Alyosha, il spirituale, cerca di sanare le fratture familiari; e la figura oscura del loro fratellastro illegittimo Smerdyakov. L'indagine e il processo rivelano l'identità del vero assassino, mentre l'opera di Dostoevskij evoca un mondo in cui le linee tra innocenza e corruzione, bene e male, si confondono e la fede nell'umanità di tutti è messa alla prova.


