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Marina Nemat

    22 aprile 1965

    La scrittura di Marina Nemat è profondamente radicata nelle sue esperienze di persecuzione politica e nella sua successiva ricerca della libertà. Il suo lavoro esplora temi profondi come la perdita, il trauma e la resilienza dello spirito umano, offrendo ai lettori uno sguardo avvincente sull'impatto psicologico dell'ingiustizia. La voce distintiva di Nemat mette in luce il potere duraturo dell'espressione di sé e la possibilità di reclamare la propria vita.

    Marina Nemat
    Ich bitte nicht um mein Leben
    Ihr werdet mich nicht besiegen
    Prisoner of Tehran. Ich bitte nicht um mein Leben, englische Ausgabe
    Prigioniera di Teheran
    • Prigioniera di Teheran

      Una storia vera

      • 317pagine
      • 12 ore di lettura

      Questa storia di violenza, annientamento e rinascita comincia in Iran, una fredda sera di gennaio del 1982, quando i guardiani della Rivoluzione arrivano a casa di Marina Nemat per arrestarla. In quel momento nella vita di una spensierata sedicenne si apre uno squarcio, un abisso in cui solo vent'anni dopo quella ragazza diventata donna riuscirà a gettare lo sguardo. L'infanzia di Marina è stata simile a quella di tante altre ragazze. I giochi nei parchi di Teheran, le vacanze sulle rive del Caspio, i momenti di preghiera nella chiesa cristiana ortodossa del quartiere, una famiglia poco affettuosa, addolcita dalla presenza della nonna di origine russa. Poi l'adolescenza e i primi turbamenti del cuore, fino al sentimento profondo per Andre, l'amore di una vita. Finché i segnali inquietanti di un cambiamento imminente si addensano minacciosi nel suo ciclo: le prime proteste dei movimenti islamici contro lo scià, amici e conoscenti coinvolti nella Rivoluzione che approda alla grigia realtà quotidiana del regime dell'ayatollah. Senza quasi un perché, Marina da un giorno all'altro si ritrova in una cella di Evin, la famigerata prigione di Teheran. Viene torturata, condannata a morte. Ma davanti al plotone di esecuzione, la sua pena viene commutata in ergastolo e il suo carceriere-salvatore la costringe a convertirsi all'Islam e a sposarlo. Per Marina inizia un lungo viaggio interiore per scendere a patti con la nuova realtà.

      Prigioniera di Teheran
      4,2
    • Brought up as a Christian, Marina Nemat's peaceful childhood in Tehran was shattered when the Iranian Revolution of 1979 ushered in a new era of Islamic rule. After complaining to her teachers about her Maths lessons being replaced by Koran study, Marina was arrested late one evening. She was taken to the notorious prison, Evin, where interrogation and torture were part of the daily routine. Aged sixteen, she was sentenced to death. Her prison guard snatched her from the firing squad bullets but exacted a shocking price in return - marriage to him and conversion to Islam. Marina lived out her prison days as his secret bride, spending nights with him in a separate cell. Marina struggled to reconcile her hatred towards Ali and her feelings of physical repulsion with the fact that he had saved her life. When Ali was murdered by his enemies from Evin, and saved Marina's life for a second time, her feelings were complicated even further. At last she was able to return home, to her family and her past life, but silence surrounded her time as a political prisoner and the regime kept her under constant surveillance. Marina's world had been changed forever and she questions whether she will ever escape Iran and its regime or be free of her memories of Evin.

      Prisoner of Tehran. Ich bitte nicht um mein Leben, englische Ausgabe
      4,0
    • Mit 16 wird Marina Nemat im Iran zum Tode verurteilt, weil die junge Christin sich an Protesten gegen das Regime beteiligt hatte. Zwei Jahre verbringt sie im berüchtigten Evin-Gefängnis, wird gefoltert und steht kurz vor der Hinrichtung. Ein Gefängniswärter verspricht ihr die Freiheit, aber er verlangt dafür, dass sie zum Islam konvertiert und ihn heiratet. Sie geht die Zwangsehe ein und rettet so ihr Leben. Kurz nach ihrer Freilassung wird ihr Ehemann ermordet, und Marina Nemat flieht gemeinsam mit ihrer Jugendliebe Andre nach Kanada. Doch schnell erkennt sie, dass es ein Leben in Freiheit für sie erst dann geben kann, wenn es ihr gelungen ist, die Dämonen der Vergangenheit zu besiegen.

      Ihr werdet mich nicht besiegen
      4,0