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Luigi Pintor

    18 settembre 1925 – 17 maggio 2003

    Luigi Pintor è stato un giornalista e intellettuale il cui lavoro si è addentrato nelle correnti politiche e sociali che plasmavano la società italiana. La sua scrittura era caratterizzata da un'analisi acuta e da una posizione critica intransigente, derivante dal suo profondo impegno nella vita politica. Attraverso la sua prosa, cercava di provocare il discorso pubblico e di promuovere il pensiero critico tra i suoi lettori. La sua eredità letteraria risiede nella sua persistente ricerca della verità e della giustizia in un panorama politico dinamico.

    Der Mispelbaum
    Varianti: La vita indocile
    La signora Kirchgessner
    Servabo
    • Servabo

      Memoria di fine secolo

      • 95pagine
      • 4 ore di lettura

      Omaggio a mezzo secolo di storia che volge al tramonto, quest'autobiografia rivela un volto dell'autore che ai più risulterà inedito: perchè è quello di un uomo per il quale la politica è innanzitutto un'esperienza etica profonda e il riflesso di un'intensità intellettuale e umana che poteva esprimersi (come qui si esprime) anche col linguaggio di una scrittura letteraria di rara qualità.

      Servabo
      3,8
    • La signora Kirchgessner

      • 148pagine
      • 6 ore di lettura

      «Il mio mestiere di scrivano mi fa pensare a quei castelli di carte che piacciono ai bambini ma crollano a un tremito della mano. Meglio nascere due secoli prima e imitare la signora Kirchgessner, afflitta da cecità ma virtuosa di glasharmonika, che per tutta la vita dilettò le aristocrazie col suo strumento di cristallo. I suoni sono meno ingannevoli delle parole. La mia vita privata posso invece paragonarla a quella di un pesce rosso in una vasca. Ma è un paragone improprio. Chi può escludere che un pesce rosso abbia una fervida immaginazione e un'esistenza avventurosa?»Il libro sarà una sorpresa per i lettori di Luigi Pintor. Dopo sette anni dalla pubblicazione di "Servabo", l'autore ripensa la propria esperienza con più azzardo letterario e sofferenza politica, ripercorrendo eventi pubblici e privati secondo itinerari inaspettati e sconcertanti. Storia e autobiografia vengono ora distanziate vertiginosamente, tradotte in un'amara favola enigmatica. Così la memoria si trasforma in pura musica, nella quale soltanto è possibile dichiarare e annientare le verità più intime.

      La signora Kirchgessner
      3,4