Als Autoren Freunde, als Liebhaber Feinde – García Márquez und Vargas Llosa Dieser überraschungsreiche Roman, Bestseller in Spanien , beschreibt die Jahre des lateinamerikanischen Booms so, wie man es noch nie gelesen hat. Ein Feuerwerk an urkomischen Szenen, manche erfunden, viele wahr. García Márquez und Vargas Llosa lernten sich 1967 auf dem Flughafen von Caracas kennen. Es war der Beginn einer intensiven Freundschaft: In Barcelona waren sie Nachbarn, beide unterstützten die kubanische Revolution. Sie wähnten sich als unzertrennliche Genies. Bis eines Tages Vargas Losa in einem Kino in Mexiko Stadt García Márquez niederschlug und ihm die Nase brach. »Dies ist für das, was du Patricia angetan hast!« , rief er dabei aus. Was war passiert? Was hatte García Márquez seiner Frau angetan?
Willi Zurbrüggen Ordine dei libri (cronologico)






A San Antonio, in Cile, il giovane Mario Jmenez, ex pescatore, viene nominato postino dello sperduto villaggio di Isla Negra, con l'incarico di recapitare la posta al solo individuo che riceve corrispondenza in quel luogo dimenticato da tutti: il grande poeta Pablo Neruda. Tra i due, seppur lontanissimi per cultura e educazione, nasce un profondo legame di amicizia che condurrà Neruda a strane, e apparentemente poco poetiche avventure, per aiutare il giovane amico.
Tre amici si danno appuntamento in un magazzino di Santiago del Cile. Li accomuna l’antica militanza tra i sostenitori di Salvador Allende e uno sguardo amareggiato sulla vita. La città è molto cambiata, e anche loro non sono più gli stessi: c’è chi ha una valvola saltata in seguito a un soggiorno obbligato in un centro di tortura, chi ha perso la splendida chioma alla Jimi Hendrix, chi ha messo su una ragguardevole pancia. Convocati dall’anarchico Pedro Nolasco, detto l’Ombra, per compiere insieme un’ultima, audace azione rivoluzionaria, Lucho Arancibia, Lolo Garmendia e Cacho Salinas hanno però deciso di scrollarsi gli anni di dosso e attendono l’arrivo del loro leader. Invano: perché il destino cieco e beffardo ci mette lo zampino, prendendo le forme di un mitico giradischi che si trasforma in un micidiale proiettile, riservando a Nolasco la più musicale delle uscite di scena. Chi prenderà il suo posto, in una vicenda che è una girandola di coincidenze, se non il più sprovveduto tra i militanti delle molte correnti di un tempo, quel Coco Aravena a cui il destino offre finalmente una possibilità di riscatto? E dove condurranno le indagini dell’ispettore Crespo, alle prese con l’identificazione di un cadavere e con un furto di elettrodomestici?
Nordlich
- 411pagine
- 15 ore di lettura
Biblioteca A. Muñoz Molina - 9: El viento de la Luna
- 376pagine
- 14 ore di lettura
En 1969 Neil Armstrong se convierte en el primer hombre en pisar la Luna. El protagonista es un adolescente que asiste fascinado al nacimiento de una nueva época. Esta historia de iniciación magistralmente narrada es a la vez un nuevo episodio en el ciclo narrativo de Mágina, localidad que forma parte del imaginario literario del autor.
Incontro d'amore in un paese in guerra
- 198pagine
- 7 ore di lettura
L'avventura e la politica, l'amore e la guerra, il viaggio e l'utopia. Tutto Sepulveda con le sue passioni e i suoi temi più cari, rappresentati in questo libro che raccoglie 24 racconti dello scrittore cileno. L'appuntamento d'amore tra un sandinista che combatte in Nicaragua contro la dittatura e la moglie di un prigioniero in mano ai rivoltosi; la notte di terrore di un ricercato politico in attesa dell'arrivo di uno "squadrone della morte"; l'impresa di dodici confinati sperduti nel mezzo del deserto cileno; l'incontro mancato tra un esule e la donna amata... E ancora: dittatori senza scrupoli, fieri malavitosi dei porti, vecchi anarchici con un'antica ferita d'amore, coppie senza più speranza, prostitute commoventi e grottesche.
Per la prima volta nella storia del Centroamerica, una donna india prende la parola per denunciare le persecuzioni e le umiliazioni secolari del suo popolo, ma anche per rivelare con grande intensità la vita materiale e la cultura ancestrale degli ultimi discendenti dei Maya. Le pagine di questo libro conservano il fascino sinuoso del racconto orale, perché la voce di Rigoberta, Premio Nobel per la pace nel 1992, trascorre dall'autobiografia al mito, dalla memoria collettiva alla denuncia politica, dal rito religioso alla rivelazione dei fondamenti materiali e culturali del popolo quiché.


