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Ronald Hingley

    26 aprile 1920 – 1 gennaio 2010

    Ronald Francis Hingley è stato un distinto studioso, traduttore e storico della Russia, profondamente immerso nella storia e nella letteratura della nazione. Il suo vasto lavoro ha illuminato le vite e i contributi di importanti figure letterarie e storiche attraverso biografie illuminanti e traduzioni meticolose. L'approccio accademico di Hingley ha conferito profondità e sfumature alle sue esplorazioni, rendendo accessibili complesse narrazioni russe. La sua eredità risiede nel suo significativo ruolo nel plasmare la comprensione e l'apprezzamento della cultura russa attraverso la sua dedicata ricerca e i suoi sforzi letterari.

    La police secrète russe
    The Russian mind
    The Russian Secret Police
    Dostoyevsky
    Memorie dalla casa dei morti
    New Life of Anton Chekhov
    • Dostoyevsky

      His Life and Work

      • 224pagine
      • 8 ore di lettura

      Exploring the intricate connection between Dostoyevsky's personal struggles and his literary output, this book delves into the psychological and emotional influences that shaped his novels. Utilizing new source material, it examines the themes, artistic achievements, and critical responses to all of Dostoyevsky's works, providing a comprehensive analysis of his unique contributions to literature.

      Dostoyevsky2021
    • The Russian Secret Police

      Muscovite, Imperial Russian and Soviet Political Security Operations 1565-1970

      • 318pagine
      • 12 ore di lettura

      Exploring the evolution of Russia's security services from their inception to the mid-twentieth century, the book highlights the role of the secret police as a crucial tool for authoritarian control under both the Tsars and Soviet regime. Ronald Hingley delves into how these agencies influenced various aspects of Russian life, showcasing their impact on society and governance throughout this transformative period.

      The Russian Secret Police2021
    • Memorie dalla casa dei morti

      • 224pagine
      • 8 ore di lettura

      Condannato a quattro anni di deportazione seguiti da sei di confino, nella colonia penale Dostoevskij si ritrovò a toccare con mano il male, non soltanto nella sua forma metafisica, ma nella sua espressione concretamente brutale; e soprattutto si ritrovò a toccare con mano la presenza di un abisso incolmabile tra sè, intellettuale nobile, e i detenuti comuni, il popolo. Pur privato dei suoi diritti di nobile, pur sottoposto alle stesse regole e privazioni, l'autore non fu mai riconosciuto compagno dei suoi compagni - si trovò sempre di fronte alla stessa solitudine che avrebbe accompagnato il Raskol'nikov di "Delitto e castigo" nella prima fase della sua permanenza nella colonia penale. E, tuttavia, Dostoevskij divenne anche conscio di una nuova forma di consapevolezza. "Di sicuro per me non è stato tempo perduto", scriverà al termine della condanna. "Se anche non ho conosciuto la Russia, certo il popolo russo l'ho conosciuto bene, come pochi credo lo conoscano." Molti dei protagonisti delle sue opere future hanno un loro prototipo negli individui incontrati durante la permanenza nella colonia penale. "Memorie da una casa di morti" si focalizza sull'analisi psicologica del forzato: pur essendo ancora lontano dalla ricerca "dell'uomo nell'uomo" che si svilupperà a partire dalle "Memorie del sottosuolo", Dostoevskij già si sta muovendo in quella direzione: è la psicologia del forzato quello che lo interessa.

      Memorie dalla casa dei morti2008
      4,1
    • New Life of Anton Chekhov

      • 358pagine
      • 13 ore di lettura

      Very RARE edition!! UNIQUE offer!! Don’t wait to be OWNER of this special piece of HISTORY!!!

      New Life of Anton Chekhov1976
      4,3
    • Die russische Geheimpolizei

      • 399pagine
      • 14 ore di lettura

      Dieses Buch ist eine wichtige Studie über die Sicherheitsdienste Russlands von ihren frühesten Jahren bis zur Mitte des zwanzigsten Jahrhunderts. Ronald Hingley zeigt, wie die Geheimpolizei sowohl unter den Zaren als auch unter der sowjetischen Herrschaft als ein zentrales Instrument der Kontrolle über alle Bereiche des russischen Lebens durch einen herausragend autoritären Staat fungierte. Er analysiert die zaristische Dritte Abteilung und die Okhrana sowie deren Rolle im Kampf gegen russische revolutionäre Gruppen und untersucht die sowjetischen Behörden, die die Rollen von Polizisten, Richtern und Vollstreckern übernahmen. Diese meisterhafte Bewertung der russischen und sowjetischen Geheimpolizei nutzt umfangreich schwer zu findende russische Dokumentationsquellen und ist die erste Forschung, die die russische politische Sicherheit (moskowitisch, imperial und sowjetisch) als Ganzes betrachtet.

      Die russische Geheimpolizei1972