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Eraldo Affinati

    21 febbraio 1956
    Tutti i nomi del mondo
    L'uomo del futuro. Sulle strade di don Lorenzo Milani
    Vita di vita
    Super ET: Diario
    Cuore di cane - Edizione integrale
    Anna Karenina II
    • Tutti i nomi del mondo

      • 280pagine
      • 10 ore di lettura

      Fare l'appello delle persone significative nella propria vita è un gesto rischioso ma necessario per il protagonista, un insegnante. Al suo fianco c'è Ottavio, un ex alunno che parla solo in romanesco, pronto a proteggerlo. Ventisei nomi, corrispondenti alle lettere dell'alfabeto, emergono: giovani profughi, amici dispersi, nonni, adolescenti pieni di speranza e, talvolta, sventurati. Alcuni di loro, sopravvissuti a guerre e carestie, vivono tra noi; altri, con storie legate alla Resistenza italiana, parlano da un oltre. Gli interlocutori si riuniscono al Colle Oppio di Roma, in una scuola di lingua per immigrati, Penny Wirton, dove continua a fluire un fiume di umanità dolente. Ognuno racconta la propria avventura, dando vita a una riflessione corale sull'epoca attuale, vista attraverso esperienze intime e personali. L'autore, con questa originale Spoon River, crea un processo autobiografico e collettivo sui temi ricorrenti della sua opera: libertà, responsabilità, educazione, giustizia e valori etici, religiosi e politici. Scoprendo le ragioni della sua vocazione pedagogica e letteraria, non può sfuggire al controfagotto comico e caustico di Ottavio, l'unico capace di offrirgli la risposta che cerca.

      Tutti i nomi del mondo2018
    • A quasi cinquant'anni dalla sua scomparsa, don Lorenzo Milani, prete degli ultimi, continua a interrogarci. Eraldo Affinati raccoglie la sua sfida esistenziale, ripercorrendo le tappe della sua vita: Firenze, dove nacque in una famiglia colta, Milano, dove si formò, e Barbiana, il luogo della sua rivoluzione educativa. Questo libro non racconta solo la biografia di don Lorenzo attraverso le testimonianze di chi lo conobbe, ma esplora anche la sua eredità spirituale nel mondo contemporaneo. Affinati indaga come il pensiero di don Lorenzo viva in educatori isolati che, ignari della sua figura, portano avanti la sua missione: dai maestri di villaggio in Africa, ai giovani teppisti di Berlino, agli adolescenti arabi e agli immigrati italiani di Ellis Island. Le suore di Pechino e Benares, i piccoli rapinatori messicani, i ragazzi di Hiroshima e i preti romani, che ricordano la lezione impartita dal priore, sono tutti testimoni di un'eredità che continua a ispirare e sfidare. Affinati, attraverso indagini e perlustrazioni, legittima la scrittura che ne deriva, offrendo una riflessione profonda e attuale sul significato dell'insegnamento e della solidarietà.

      L'uomo del futuro. Sulle strade di don Lorenzo Milani2016
    • Vita di vita

      • 163pagine
      • 6 ore di lettura

      Due uomini e un ragazzo si stagliano contro un tramonto africano, simboli di speranza e coraggio. Khaliq, nato in Sierra Leone e cresciuto alla Città dei Ragazzi, ha affrontato esperienze estreme e ora lavora in un bar, dove prepara i migliori cappuccini di Roma. Ha stretto un patto con un adulto: se il figlio riabbraccia la madre perduta, il professore andrà a conoscerla. Il racconto si snoda attraverso la periferia di una grande città verso un villaggio lontano, dove una donna attende fiduciosa. I cieli africani, il buio e la luce accecante, i bambini che giocano con un pallone, creano un'atmosfera vibrante. Eraldo Affinati, accompagnato da un amico avvocato, riflette sul significato dell'insegnamento: aiutare gli altri a ascoltare la propria voce interiore e ricucire gli strappi. Messaggi dagli studenti rimasti a casa, che leggono lettere di coetanei morti nei conflitti europei, lo riportano alla storia martoriata del Novecento. Le radici strappate di Khaliq si intrecciano con i fantasmi dei partigiani trucidati dai nazisti, che sembrano passare il testimone della loro giovinezza spezzata, rinnovando il valore dell'azione paterna, senza attese di ricompensa.

      Vita di vita2014
    • Super ET: Diario

      L'alloggio segreto, 12 giugno 1942-1. agosto 1944 - Edizione italiana a cura di Frediano Sessi - Prefazione di Eraldo Affinati - Con uno scritto di Natalia Ginzburg

      • 360pagine
      • 13 ore di lettura
      Super ET: Diario2014
    • Romanzo impertinente e barocco, verista e novecentesco. Una passione amorosa travolgente fino all’omicidio e la lotta segreta fra un uomo e il suo rimorso. Folle di gelosia per Agrippina, il marchese di Roccaverdina si spinge fino a ucciderne il marito. Da questo momento in poi lo perseguiteranno il tormento della sua coscienza e un amore sempre vivo, che neppure il tardivo matrimonio con un’altra donna basterà a sopire. Capuana ci conduce fino alla pazzia finale del protagonista con la maestria di un romanziere ottocentesco caduto, primo fra tutti, nella rete del Novecento.

      I grandi romanzi: Il marchese di Roccaverdina2010
    • Cuore di cane - Edizione integrale

      • 97pagine
      • 4 ore di lettura

      Sotto il bisturi di uno scienziato, un cane viene trasformato in uomo, ma lo spirito umano, innestatogli grazie al trapianto dell'ipofisi, si abbassa al livello canino: una situazione grottesca, che si snoda tra turpi soliloqui, espressioni gergali, imprecazioni, suoni onomatopeici di estrazione canina, gesti osceni curiosamente frammisti a nuove acquisizioni della semiologia burocratica. Tra la fantascienza e il simbolismo, questo racconto si avvale di una prosa piena, carica, essenziale, tutta animata, tipica di un edificio sostanzialmente drammaturgico, costruito sulla tangibilità delle immagini, sulla immediatezza visiva. E di derivazione teatrale è pure la cura della caratterizzazione a oltranza che, con perfetta, scientifica esattezza, guida la satira di Bulgakov fino a rendere credibile anche l'assurdo.

      Cuore di cane - Edizione integrale2008
      4,0
    • “Tutte le famiglie felici si somigliano; ogni famiglia infelice lo è a modo proprio” “Qual è il vero peccato di Anna, quello che non si può perdonare e che la fa consegnare alla vendetta divina? È la sua prorompente vitalità, che cogliamo in lei fin dal primo momento, da quando è appena scesa dal treno di Pietroburgo, il suo bisogno d’amore, che è anche inevitabilmente repressa sensualità; è questo il suo vero, imperdonabile peccato. Una scoperta allusione alla sotterranea presenza nel suo inconscio della propria colpevolezza è il sogno, minaccioso come un incubo che ritorna spesso nel sonno o nelle veglie angosciose, del vecchio contadino che rovista in un sacco borbottando, con l’erre moscia, certe sconnesse parole in francese: Il faut le battre le fer, le broyer, le pétrir [...]. Il ferro che il vecchio contadino vuole battere, frantumare, lavorare, cioè distruggere, è la stessa vitalità, il desiderio sessuale, l’amore colpevole e scandaloso di Anna; e così essa lo sente e lo intende come la colpa che la condanna[...]. Ed è quel vecchio a farle improvvisamente comprendere cosa deve fare: distruggere quella vitalità, e cioè distruggere se stessa per espiare la sua colpa.” Dalla Postfazione di Gianlorenzo Pacini

      Anna Karenina II2004
      4,3