Schiavi e padroni nell'etruria romana
La villa di Settefinestre dallo scavo alla mostra
Andrea Carandini è un archeologo di spicco il cui lavoro approfondisce la profonda storia e cultura dell'antica Roma. La sua ricerca riporta alla luce le prime fasi della vita romana, contribuendo in modo significativo alla nostra comprensione delle fondamenta architettoniche e religiose della città. Attraverso le sue ricerche accademiche, porta alla luce l'esistenza quotidiana e le pratiche spirituali dei suoi antichi abitanti.




La villa di Settefinestre dallo scavo alla mostra
L'Atlante è l'esito di circa venti anni di ricerche - condotte da una équipe di specialisti dell'Università di Roma "La Sapienza" in collaborazione con la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma - volte alla comprensione e quindi alla restituzione del vero volto, aggiornato e talvolta inedito, della capitale di un impero. Un ruolo decisivo, "visuale", gioca l'apparato iconografico eseguito appositamente per questa edizione. Oltre ai rilievi, ai grafici e alle numerose fotografie delle opere, interessanti e innovative dal punto di vista scientifico, sono le piante di fase che permettono una visione sinottica delle emergenze architettoniche relative alle diverse aree urbane mentre di sicuro impatto risultano le tante ricostruzioni tridimensionali dei monumenti più significativi, di grande formato. Nel primo volume (Testi e immagini) viene indagata la città nel suo insieme: il paesaggio naturale e quello storico con i suoi confini sacri e le suddivisioni politico-amministrative, quello economico con i luoghi della produzione e del commercio, il paesaggio sociale, le infrastrutture e le aree verdi in un'analisi che si spinge fino al Medioevo. Nel secondo volume (Tavole e i indici) viene accuratamente descritta l'Urbs nelle quattordici regiones augustee. Ogni capitolo consta di un testo chiaro e narrativo che traccia la storia della singola regio.
Laut einem konsolidierten Ansatz der Geschichtsschreibung wird Rom erst am Ende des 7. Jahrhunderts v. Chr. zu einer Stadtstaat, und über den vorhergehenden Zeitraum kann nichts gesagt werden, da er im Mythos verhüllt ist. Doch der Fund der Überreste der sogenannten "Palatinischen Mauern" aus dem 8. Jahrhundert, der vor etwa zehn Jahren vom Autor selbst gemacht wurde, macht diese Position nahezu unhaltbar. Von den offiziellen Historikern als einfache Legende abgetan, sind die Palatinischen Mauern in Wirklichkeit sehr gut erhalten, haben mehrere Umbauten bis in die Kaiserzeit erlebt, werden von Tacitus erwähnt und hatten somit eine nicht unerhebliche Rolle in der Geschichte der Stadt.