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Storie di vagabondaggio

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  • AA.VV.

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«Camminare per paesi sconosciuti, contare le stelle, stare sdraiati nell'ombra verde»: queste regole dell'arte del vagabondare di cui Herman Hesse è maestro insuperabile. Ci piace immaginare lo scrittore in cammino per la campagna toscana o umbra, romantico menestrello pronto a cantare le bellezze del sud, o tra le valli e i boschi della Svizzera, sua seconda patria, lo zaino in spalla e la tavolozza dei colori sotto il braccio; e tutte le osservazioni di Hesse sulla sua anima di vagabondo contenute nei testi di questa raccolta - che riunisce articoli, brani tratti da racconti e romanzi e liriche di Hesse - lo confermano pienamente. Nel girovagare, piuttosto che nel chiuso del suo studio, Hesse trova il suo autentico paradiso, che rivive nel mondo magico della scrittura. Il viaggiare è per Hesse stimolo e arricchimento spirituale, ed è soprattutto un'arte che si conquista lentamente, che nasce dall'impulso di conoscere e vivere cose nuove e dal bisogno assoluto di bellezza, che Hesse avverte forse più di ogni altro.

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Storie di vagabondaggio, AA.VV.

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Pubblicato
1986
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(In brossura)
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Lingua
Italiano
Autori
AA.VV.
Pubblicato
1986
Formato
In brossura
ISBN10
8881834731
ISBN13
9788881834730
Serie
Prima pubblicazione
1920
Titolo originale
Wanderung
Valutazione
4,3 su 5
Descrizione
«Camminare per paesi sconosciuti, contare le stelle, stare sdraiati nell'ombra verde»: queste regole dell'arte del vagabondare di cui Herman Hesse è maestro insuperabile. Ci piace immaginare lo scrittore in cammino per la campagna toscana o umbra, romantico menestrello pronto a cantare le bellezze del sud, o tra le valli e i boschi della Svizzera, sua seconda patria, lo zaino in spalla e la tavolozza dei colori sotto il braccio; e tutte le osservazioni di Hesse sulla sua anima di vagabondo contenute nei testi di questa raccolta - che riunisce articoli, brani tratti da racconti e romanzi e liriche di Hesse - lo confermano pienamente. Nel girovagare, piuttosto che nel chiuso del suo studio, Hesse trova il suo autentico paradiso, che rivive nel mondo magico della scrittura. Il viaggiare è per Hesse stimolo e arricchimento spirituale, ed è soprattutto un'arte che si conquista lentamente, che nasce dall'impulso di conoscere e vivere cose nuove e dal bisogno assoluto di bellezza, che Hesse avverte forse più di ogni altro.