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Questo saggio, che si rivolge a tutti i lettori di romanzi, specialisti e non, si interroga sul fatto sorprendente che questi oggetti di carta stampata e di ‟sostanza immateriale” abbiano il potere di isolare per ore intere dalla vita reale persone d’ogni età e cultura con la sola forza – di che cosa? Delle parole: perché, osserva l’autore, un romanzo non è altro che un movimento di parole. In otto capitoli , nei quali il punto di vista assunto è alternativamente quello dello scrittore e quello del lettore, scopriamo come dal movimento di parole si generi il senso della profondità temporale e la visibilità romanzesca, tanto esterna o spaziale quanto interiore o psicologica; come si costruiscano le personalità dei personaggi e le loro voci nei dialoghi; come nasca e che cosa sia l’emozione letteraria; se e come sia possibile tradurre il movimento verbale romanzesco da una lingua all'altra; e infine se il romanziere abbia una moralità sua propria.
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Romanzi : leggerli, scriverli, Cesare De Marchi
- Lingua
- Pubblicato
- 2007
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- (In brossura)
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- Titolo
- Romanzi : leggerli, scriverli
- Lingua
- Italiano
- Autori
- Cesare De Marchi
- Editore
- Feltrinelli
- Pubblicato
- 2007
- Formato
- In brossura
- Pagine
- 172
- ISBN10
- 8807104229
- ISBN13
- 9788807104220
- Serie
- Valutazione
- 2,8 su 5
- Descrizione
- Questo saggio, che si rivolge a tutti i lettori di romanzi, specialisti e non, si interroga sul fatto sorprendente che questi oggetti di carta stampata e di ‟sostanza immateriale” abbiano il potere di isolare per ore intere dalla vita reale persone d’ogni età e cultura con la sola forza – di che cosa? Delle parole: perché, osserva l’autore, un romanzo non è altro che un movimento di parole. In otto capitoli , nei quali il punto di vista assunto è alternativamente quello dello scrittore e quello del lettore, scopriamo come dal movimento di parole si generi il senso della profondità temporale e la visibilità romanzesca, tanto esterna o spaziale quanto interiore o psicologica; come si costruiscano le personalità dei personaggi e le loro voci nei dialoghi; come nasca e che cosa sia l’emozione letteraria; se e come sia possibile tradurre il movimento verbale romanzesco da una lingua all'altra; e infine se il romanziere abbia una moralità sua propria.



