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Il 15 agosto 1839, nella città siciliana di Messina, la nobile casa del maresciallo Padellani è in fermento per i preparativi della festa dell'Assunzione. Agata, la sesta figlia del maresciallo, non sospetta che questi potrebbero essere i suoi ultimi momenti di felicità. È innamorata del facoltoso Giacomo Lepre, ma, nonostante sia ricambiata, la lamentabile situazione economica della famiglia la costringe a rinunciare al suo amore. Infatti, dopo la morte del maresciallo, la madre di Agata, ormai senza quasi risorse, la rinchiude nel monastero napoletano di San Giorgio Stilita. Qui Agata vive e soffre le risse, gli odi e le passioni illecite tra le altre religiose. Troverà conforto solo nello studio, nei compiti che le assegnano e nell'osservanza della rigida regola benedettina. Come valvola di sfogo, legge i romanzi e i libri di poesia che le invia James Garson, un giovane capitano britannico che ha conosciuto poco prima di prendere i voti. Mentre in tutta Italia scoppiano le rivolte, Agata si dibatte tra l'obbedienza dovuta e il desiderio di integrarsi nel mondo esterno, e la velata presenza di James Garson farà affiorare in lei sentimenti che vanno oltre le sue ansie di libertà.
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La monaca, Simonetta Agnello Hornby
- Lingua
- Pubblicato
- 2010
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- (In brossura)
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- Titolo
- La monaca
- Lingua
- Italiano
- Autori
- Simonetta Agnello Hornby
- Editore
- Feltrinelli Editore
- Pubblicato
- 2010
- Formato
- In brossura
- Pagine
- 296
- ISBN10
- 8807018233
- ISBN13
- 9788807018237
- Serie
- Valutazione
- 3,5 su 5
- Descrizione
- Il 15 agosto 1839, nella città siciliana di Messina, la nobile casa del maresciallo Padellani è in fermento per i preparativi della festa dell'Assunzione. Agata, la sesta figlia del maresciallo, non sospetta che questi potrebbero essere i suoi ultimi momenti di felicità. È innamorata del facoltoso Giacomo Lepre, ma, nonostante sia ricambiata, la lamentabile situazione economica della famiglia la costringe a rinunciare al suo amore. Infatti, dopo la morte del maresciallo, la madre di Agata, ormai senza quasi risorse, la rinchiude nel monastero napoletano di San Giorgio Stilita. Qui Agata vive e soffre le risse, gli odi e le passioni illecite tra le altre religiose. Troverà conforto solo nello studio, nei compiti che le assegnano e nell'osservanza della rigida regola benedettina. Come valvola di sfogo, legge i romanzi e i libri di poesia che le invia James Garson, un giovane capitano britannico che ha conosciuto poco prima di prendere i voti. Mentre in tutta Italia scoppiano le rivolte, Agata si dibatte tra l'obbedienza dovuta e il desiderio di integrarsi nel mondo esterno, e la velata presenza di James Garson farà affiorare in lei sentimenti che vanno oltre le sue ansie di libertà.


