Maggiori informazioni sul libro
Lina ha appena compiuto quindici anni quando scopre che basta una notte, una sola, per cambiare il corso di tutta una vita. Quando arrivano quegli uomini e la costringono ad abbandonare tutto. E a ricordarle chi è, chi era, le rimangono soltanto una camicia da notte, qualche disegno e la sua innocenza. È il 14 giugno del 1941 quando la polizia sovietica irrompe con violenza in casa sua, in Lituania. Lina, figlia del rettore dell’università, è sulla lista nera, insieme a molti altri scrittori, professori, dottori e alle loro famiglie. Sono colpevoli di un solo reato, quello di esistere. Insieme alla madre e al fratellino viene ammassata con centinaia di persone su un treno e inizia un viaggio senza ritorno tra le steppe russe. Settimane di fame e di sete. Fino all’arrivo in Siberia, in un campo di lavoro dove tutto è grigio, dove regna il buio, dove il freddo uccide sussurrando. E dove non resta niente, se non la polvere della terra che i deportati sono costretti a scavare, giorno dopo giorno.
Acquisto del libro
Avevano spento anche la luna, Ruta Sepetys
- Lingua
- Pubblicato
- 2011
- product-detail.submit-box.info.binding
- (Copertina rigida),
- Condizioni del libro
- In ottime condizioni
- Prezzo
- 3,59 €
Metodi di pagamento
Qui potrebbe esserci la tua recensione.
- Titolo
- Avevano spento anche la luna
- Lingua
- Italiano
- Autori
- Ruta Sepetys
- Editore
- Garzanti
- Pubblicato
- 2011
- Formato
- Copertina rigida
- Pagine
- 298
- ISBN10
- 8811670365
- ISBN13
- 9788811670360
- Serie
- Tag
- Narrativa, Tema stórico, Prosa storica, Young Adult, Prosa di guerra, Guerre, Seconda guerra mondiale, Relazioni, Letteratura Americana, Russia, Ebrei, Relazioni Familiari, Stalinismo, Genocidio, Siberia, Gulag, Ingiustizia, sopruso, Lituania, Campi di lavoro, Letteratura lituana
- Prima pubblicazione
- 2011
- Titolo originale
- Between Shades of Gray
- Valutazione
- 4,35 su 5
- Descrizione
- Lina ha appena compiuto quindici anni quando scopre che basta una notte, una sola, per cambiare il corso di tutta una vita. Quando arrivano quegli uomini e la costringono ad abbandonare tutto. E a ricordarle chi è, chi era, le rimangono soltanto una camicia da notte, qualche disegno e la sua innocenza. È il 14 giugno del 1941 quando la polizia sovietica irrompe con violenza in casa sua, in Lituania. Lina, figlia del rettore dell’università, è sulla lista nera, insieme a molti altri scrittori, professori, dottori e alle loro famiglie. Sono colpevoli di un solo reato, quello di esistere. Insieme alla madre e al fratellino viene ammassata con centinaia di persone su un treno e inizia un viaggio senza ritorno tra le steppe russe. Settimane di fame e di sete. Fino all’arrivo in Siberia, in un campo di lavoro dove tutto è grigio, dove regna il buio, dove il freddo uccide sussurrando. E dove non resta niente, se non la polvere della terra che i deportati sono costretti a scavare, giorno dopo giorno.




