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Chi non conosce il buon soldato Josef Švejk, che riesce sempre a sfuggire alla punizione con il suo sguardo fedele e le sue storie stravaganti, mentre fa infuriare i suoi superiori? In Repubblica Ceca, Švejk è parte del patrimonio nazionale; durante l'occupazione, il libro ha assunto un significato di resistenza. La figura di Švejk è diventata iconica anche grazie a film e illustrazioni. Il testo originale è scritto in un ceco colloquiale, privo di errori grammaticali, e una nuova traduzione si propone di restituire al romanzo la sua modernità, evitando elementi che oggi possono sembrare eccessivamente comici. A cent'anni dallo scoppio della Prima Guerra Mondiale, questo grande romanzo si rivela sorprendentemente attuale nell'evidenziare l'arbitrarietà delle autorità, la presunzione dei militari, l'obbedienza cieca e la stupidità.
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Il buon soldato Sc'vèik, Jaroslav Hašek
- Lingua
- Pubblicato
- 2013
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- (In brossura)
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- Titolo
- Il buon soldato Sc'vèik
- Lingua
- Italiano
- Autori
- Jaroslav Hašek
- Editore
- Feltrinelli
- Pubblicato
- 2013
- Formato
- In brossura
- Pagine
- 848
- ISBN10
- 8807900270
- ISBN13
- 9788807900273
- Serie
- Tag
- Narrativa, Avventura, Umorismo, Letteratura ceca, Prosa di guerra, Guerre, Storia ceca & slovacca, Prima guerra mondiale (1914–1918), Satira, Cecoslovacchia, Soldati, Švejk
- Titolo originale
- Osudy dobrého vojáka Švejka za světové války
- Valutazione
- 4,3 su 5
- Descrizione
- Chi non conosce il buon soldato Josef Švejk, che riesce sempre a sfuggire alla punizione con il suo sguardo fedele e le sue storie stravaganti, mentre fa infuriare i suoi superiori? In Repubblica Ceca, Švejk è parte del patrimonio nazionale; durante l'occupazione, il libro ha assunto un significato di resistenza. La figura di Švejk è diventata iconica anche grazie a film e illustrazioni. Il testo originale è scritto in un ceco colloquiale, privo di errori grammaticali, e una nuova traduzione si propone di restituire al romanzo la sua modernità, evitando elementi che oggi possono sembrare eccessivamente comici. A cent'anni dallo scoppio della Prima Guerra Mondiale, questo grande romanzo si rivela sorprendentemente attuale nell'evidenziare l'arbitrarietà delle autorità, la presunzione dei militari, l'obbedienza cieca e la stupidità.




