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Dall’“Onorata società” a Cosa nostra, l’analisi critica di uno dei fenomeni più inquietanti del nostro tempo. La mafia siciliana, storica e madre di tutte le altre, ha influenzato la “Sicilia politica” per secoli. Dopo l’unificazione nazionale, è diventata parte integrante del potere in Italia, evolvendosi da padrini a boss e assumendo un ruolo internazionale, intrecciandosi con affarismi e operazioni strategiche durante la guerra fredda. Il racconto offre un affresco di potenti e poveri, politici e narcotrafficanti, evidenziando una densa materia politica e sociale piuttosto che semplici cronache di criminalità. Analizzare questo fenomeno significa esplorare i processi che coinvolgono l’intera Italia nel contesto delle sue relazioni globali. Si evidenzia anche il legame tra mafia e i misteri della prima repubblica, rivelando il dramma dell’antimafia e la portata etico-politica della “rivolta legalitaria” post-crollo del muro di Berlino. Scrivere su questi temi è imbarazzante per gli italiani, costringendoli a confrontarsi con tradizioni radicate. L’autore, con passione civile e equanimità, offre una ricostruzione affascinante e critica, realizzando un’opera insolita nella storiografia italiana contemporanea. Giuseppe Carlo Marino, professore di Storia Contemporanea all’Università di Palermo, ha dedicato la sua carriera allo studio dei rapporti tra potere e società in Italia.
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Storia della mafia, Giuseppe Carlo Marino
- Lingua
- Pubblicato
- 1997
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- (In brossura)
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- Titolo
- Storia della mafia
- Lingua
- Italiano
- Autori
- Giuseppe Carlo Marino
- Editore
- Tascabili economici Newton
- Pubblicato
- 1997
- Formato
- In brossura
- Pagine
- 100
- ISBN10
- 888183720X
- ISBN13
- 9788881837205
- Serie
- Valutazione
- 5 su 5
- Descrizione
- Dall’“Onorata società” a Cosa nostra, l’analisi critica di uno dei fenomeni più inquietanti del nostro tempo. La mafia siciliana, storica e madre di tutte le altre, ha influenzato la “Sicilia politica” per secoli. Dopo l’unificazione nazionale, è diventata parte integrante del potere in Italia, evolvendosi da padrini a boss e assumendo un ruolo internazionale, intrecciandosi con affarismi e operazioni strategiche durante la guerra fredda. Il racconto offre un affresco di potenti e poveri, politici e narcotrafficanti, evidenziando una densa materia politica e sociale piuttosto che semplici cronache di criminalità. Analizzare questo fenomeno significa esplorare i processi che coinvolgono l’intera Italia nel contesto delle sue relazioni globali. Si evidenzia anche il legame tra mafia e i misteri della prima repubblica, rivelando il dramma dell’antimafia e la portata etico-politica della “rivolta legalitaria” post-crollo del muro di Berlino. Scrivere su questi temi è imbarazzante per gli italiani, costringendoli a confrontarsi con tradizioni radicate. L’autore, con passione civile e equanimità, offre una ricostruzione affascinante e critica, realizzando un’opera insolita nella storiografia italiana contemporanea. Giuseppe Carlo Marino, professore di Storia Contemporanea all’Università di Palermo, ha dedicato la sua carriera allo studio dei rapporti tra potere e società in Italia.

