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Storia della Mafia

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Dall’“Onorata società” a Cosa nostra, l’analisi critica di uno dei fenomeni più inquietanti del nostro tempo. La mafia siciliana, storica e madre di tutte le altre, ha influenzato la “Sicilia politica” per secoli. Dopo l’unificazione nazionale, è diventata parte integrante del potere in Italia, evolvendosi da padrini a boss e assumendo un ruolo internazionale, intrecciandosi con affarismi e operazioni strategiche durante la guerra fredda. Il racconto offre un affresco di potenti e poveri, politici e narcotrafficanti, evidenziando una densa materia politica e sociale piuttosto che semplici cronache di criminalità. Analizzare questo fenomeno significa esplorare i processi che coinvolgono l’intera Italia nel contesto delle sue relazioni globali. Si evidenzia anche il legame tra mafia e i misteri della prima repubblica, rivelando il dramma dell’antimafia e la portata etico-politica della “rivolta legalitaria” post-crollo del muro di Berlino. Scrivere su questi temi è imbarazzante per gli italiani, costringendoli a confrontarsi con tradizioni radicate. L’autore, con passione civile e equanimità, offre una ricostruzione affascinante e critica, realizzando un’opera insolita nella storiografia italiana contemporanea. Giuseppe Carlo Marino, professore di Storia Contemporanea all’Università di Palermo, ha dedicato la sua carriera allo studio dei rapporti tra potere e società in Italia.

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Storia della Mafia, Giuseppe Carlo Marino

Lingua
Pubblicato
2007
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(Copertina rigida)
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Titolo
Storia della Mafia
Lingua
Italiano
Pubblicato
2007
Formato
Copertina rigida
Pagine
411
ISBN10
8854107093
ISBN13
9788854107090
Serie
Tag
Valutazione
5 su 5
Descrizione
Dall’“Onorata società” a Cosa nostra, l’analisi critica di uno dei fenomeni più inquietanti del nostro tempo. La mafia siciliana, storica e madre di tutte le altre, ha influenzato la “Sicilia politica” per secoli. Dopo l’unificazione nazionale, è diventata parte integrante del potere in Italia, evolvendosi da padrini a boss e assumendo un ruolo internazionale, intrecciandosi con affarismi e operazioni strategiche durante la guerra fredda. Il racconto offre un affresco di potenti e poveri, politici e narcotrafficanti, evidenziando una densa materia politica e sociale piuttosto che semplici cronache di criminalità. Analizzare questo fenomeno significa esplorare i processi che coinvolgono l’intera Italia nel contesto delle sue relazioni globali. Si evidenzia anche il legame tra mafia e i misteri della prima repubblica, rivelando il dramma dell’antimafia e la portata etico-politica della “rivolta legalitaria” post-crollo del muro di Berlino. Scrivere su questi temi è imbarazzante per gli italiani, costringendoli a confrontarsi con tradizioni radicate. L’autore, con passione civile e equanimità, offre una ricostruzione affascinante e critica, realizzando un’opera insolita nella storiografia italiana contemporanea. Giuseppe Carlo Marino, professore di Storia Contemporanea all’Università di Palermo, ha dedicato la sua carriera allo studio dei rapporti tra potere e società in Italia.