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Suoni sotto la cenere

la musica nell'antica area vesuviana

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  • 94pagine
  • 4 ore di lettura

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Pompei, 2008; br., pp. 96. (Eventus). A Pompei, Ercolano, nel territorio e nelle ville di Boscoreale, Stabia, Oplontis le testimonianze sottratte dall'eruzione all'oblio del tempo strutture, pitture, reperti, ancora in sito oppure conservate in depositi e musei - possono consentire il tentativo di ricostruire quello che si potrebbe definire l'orizzonte sonoro di quella società; così l'archeologia musicale, nuova disciplina basata su moderne concezioni che considerano l'insieme della cultura materiale, trova nell'area vesuviana l'ambiente ideale per studiare la prassi e l'immaginario della cultura musicale degli antichi Romani. Strade e case, teatri, foro, terme, anfiteatro, templi e luoghi dei culti misterici rivelano, ad uno sguardo attento, nuovi ed insospettati motivi d' le evidenze sono tantissime, tali da poter stimolare nuovi percorsi per la ricerca e da poter portare perfino all'illusione che, a distanza di duemila anni, musica e suoni della civiltà romana continuino ancora idealmente ad aleggiare fra quelle antiche campagne e città.

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Suoni sotto la cenere, Roberto Melini

Lingua
Pubblicato
2008
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(In brossura)
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Titolo
Suoni sotto la cenere
Sottotitolo
la musica nell'antica area vesuviana
Lingua
Italiano
Pubblicato
2008
Formato
In brossura
Pagine
94
ISBN10
8888419454
ISBN13
9788888419459
Serie
Descrizione
Pompei, 2008; br., pp. 96. (Eventus). A Pompei, Ercolano, nel territorio e nelle ville di Boscoreale, Stabia, Oplontis le testimonianze sottratte dall'eruzione all'oblio del tempo strutture, pitture, reperti, ancora in sito oppure conservate in depositi e musei - possono consentire il tentativo di ricostruire quello che si potrebbe definire l'orizzonte sonoro di quella società; così l'archeologia musicale, nuova disciplina basata su moderne concezioni che considerano l'insieme della cultura materiale, trova nell'area vesuviana l'ambiente ideale per studiare la prassi e l'immaginario della cultura musicale degli antichi Romani. Strade e case, teatri, foro, terme, anfiteatro, templi e luoghi dei culti misterici rivelano, ad uno sguardo attento, nuovi ed insospettati motivi d' le evidenze sono tantissime, tali da poter stimolare nuovi percorsi per la ricerca e da poter portare perfino all'illusione che, a distanza di duemila anni, musica e suoni della civiltà romana continuino ancora idealmente ad aleggiare fra quelle antiche campagne e città.