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Einaudi Tascabili - 754: Oblomov

Con uno scritto di Giorgio Manganelli

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Un provinciale idealista vive a Pietroburgo della rendita di una tenuta dimenticata, nella piú assoluta inerzia fisica e psichica. In una camera coperta di ragnatele e di libri ingialliti giace nella sua «normale posizione» su un emblematico divano, dormendo e sognando, stanco e insensibile ai rumori della vita. Specchio di un fatalismo storico, Oblomov è stato considerato dalla critica l'eroe immortale della pigrizia, prodotto di una generazione viziata e apatica, inerte e priva di volontà, che non ha saputo dedicarsi a quelle riforme di cui necessitava la società russa. Con ironia pungente e forza narrativa, Goncarov crea intorno al protagonista un'atmosfera ossessiva e a tratti morbosa che denuncia non solo l'arretratezza civile di una nazione ma soprattutto i conflitti interiori di ogni coscienza umana.

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Einaudi Tascabili - 754: Oblomov, Ivan Aleksandrovič Gončarov, Giorgio Manganelli, Ettore Logatto

Lingua
Pubblicato
2000
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(In brossura)
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Titolo
Einaudi Tascabili - 754: Oblomov
Sottotitolo
Con uno scritto di Giorgio Manganelli
Lingua
Italiano
Editore
Einaudi
Pubblicato
2000
Formato
In brossura
Pagine
485
ISBN10
880615592X
ISBN13
9788806155926
Serie
Prima pubblicazione
1858
Titolo originale
Обломов (Oblomov)
Valutazione
4,1 su 5
Descrizione
Un provinciale idealista vive a Pietroburgo della rendita di una tenuta dimenticata, nella piú assoluta inerzia fisica e psichica. In una camera coperta di ragnatele e di libri ingialliti giace nella sua «normale posizione» su un emblematico divano, dormendo e sognando, stanco e insensibile ai rumori della vita. Specchio di un fatalismo storico, Oblomov è stato considerato dalla critica l'eroe immortale della pigrizia, prodotto di una generazione viziata e apatica, inerte e priva di volontà, che non ha saputo dedicarsi a quelle riforme di cui necessitava la società russa. Con ironia pungente e forza narrativa, Goncarov crea intorno al protagonista un'atmosfera ossessiva e a tratti morbosa che denuncia non solo l'arretratezza civile di una nazione ma soprattutto i conflitti interiori di ogni coscienza umana.