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Titoli di coda

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  • 311pagine
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Un imprenditore greco-tedesco si uccide ad Atene. Ma all’ambasciata tedesca giunge un biglietto, firmato “I Greci degli anni ’50”, in cui si sostiene che si è trattato di un omicidio. Ed ecco verificarsi altre morti a breve distanza di tempo: il proprietario di una scuola privata, un faccendiere che faceva da mediatore tra gli imprenditori e gli amministratori intascando e distribuendo bustarelle, e infine due proprietari agricoli. Ogni volta la “rivendicazione” via Internet arriva puntuale. Il commissario Charitos ha nuovo pane per i suoi denti. E adesso deve anche proteggere la figlia, aggredita da membri di “Alba dorata” a causa del suo impegno a favore degli immigrati. L’epilogo della serie sulla Crisi ci mette di fronte al consueto scenario di corruzione sociale e caduta libera dei valori. Presi per mano dagli eventi incontrollabili che Petros Markaris sa descrivere con la minuzia e la suspense del vero giallista, guardiamo con gli occhi del commissario come fossero i nostri, alla ricerca insieme a lui del bandolo della matassa. Quanto mai fitta, in questo episodio finale, e con sorprese a raffica, fra azione pura e ironia a denominazione di origine controllata.

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Titoli di coda, Petros Markaris

Lingua
Pubblicato
2015
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(In brossura),
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In buone condizioni
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Titolo
Titoli di coda
Lingua
Italiano
Editore
Bompani
Pubblicato
2015
Formato
In brossura
Pagine
311
ISBN10
8845276430
ISBN13
9788845276439
Serie
Titolo originale
Titloi telus
Valutazione
3,3 su 5
Descrizione
Un imprenditore greco-tedesco si uccide ad Atene. Ma all’ambasciata tedesca giunge un biglietto, firmato “I Greci degli anni ’50”, in cui si sostiene che si è trattato di un omicidio. Ed ecco verificarsi altre morti a breve distanza di tempo: il proprietario di una scuola privata, un faccendiere che faceva da mediatore tra gli imprenditori e gli amministratori intascando e distribuendo bustarelle, e infine due proprietari agricoli. Ogni volta la “rivendicazione” via Internet arriva puntuale. Il commissario Charitos ha nuovo pane per i suoi denti. E adesso deve anche proteggere la figlia, aggredita da membri di “Alba dorata” a causa del suo impegno a favore degli immigrati. L’epilogo della serie sulla Crisi ci mette di fronte al consueto scenario di corruzione sociale e caduta libera dei valori. Presi per mano dagli eventi incontrollabili che Petros Markaris sa descrivere con la minuzia e la suspense del vero giallista, guardiamo con gli occhi del commissario come fossero i nostri, alla ricerca insieme a lui del bandolo della matassa. Quanto mai fitta, in questo episodio finale, e con sorprese a raffica, fra azione pura e ironia a denominazione di origine controllata.