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- 480pagine
- 17 ore di lettura
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La storia narra di un grande pittore e della sua giovane allieva, destinata a rimanere nell’ombra. Jacomo Tintoretto, un uomo di origini modeste, carattere difficile e geniale, cerca successo nella Venezia cosmopolita del XVI secolo. Moralista ma incapace di rinunciare alle donne, credente ma pronto a barare anche con Dio, Tintoretto impiega quasi ottant’anni per comprendere il senso della vita e della morte. Nei suoi ultimi giorni, racconta la sua lunga lotta per emergere, affrontando nemici come il vecchio Tiziano e, soprattutto, se stesso, la sua famiglia numerosa e la diffidente città che lo circonda. Si delinea così un autoritratto spietato di un uomo vulcanico, ambizioso e anticonformista, che ha vissuto per la pittura, sacrificando affetti e passioni. Ha allontanato i suoi figli, mandando le femmine in monastero e i maschi ribelli lontano da casa. Alla fine, perde anche la figlia illegittima Marietta, cresciuta al di fuori delle convenzioni sociali, con l’intento di farne uno dei suoi capolavori: una donna libera e un’artista.
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La lunga attesa dell'angelo, Melania G. Mazzucco
- Lingua
- Pubblicato
- 2021
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- (In brossura)
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- Lingua
- Italiano
- Autori
- Melania G. Mazzucco
- Editore
- Einaudi
- Pubblicato
- 2021
- Formato
- In brossura
- Pagine
- 480
- ISBN10
- 8806249142
- ISBN13
- 9788806249144
- Serie
- Tag
- Narrativa, Tema stórico, Letteratura romantica, Romanzi storici d'amore, Europa Meridionale, Italia, Regali per la nonna, Letteratura Italiana
- Titolo originale
- La lunga ttesa dell´angelo
- Valutazione
- 4 su 5
- Descrizione
- La storia narra di un grande pittore e della sua giovane allieva, destinata a rimanere nell’ombra. Jacomo Tintoretto, un uomo di origini modeste, carattere difficile e geniale, cerca successo nella Venezia cosmopolita del XVI secolo. Moralista ma incapace di rinunciare alle donne, credente ma pronto a barare anche con Dio, Tintoretto impiega quasi ottant’anni per comprendere il senso della vita e della morte. Nei suoi ultimi giorni, racconta la sua lunga lotta per emergere, affrontando nemici come il vecchio Tiziano e, soprattutto, se stesso, la sua famiglia numerosa e la diffidente città che lo circonda. Si delinea così un autoritratto spietato di un uomo vulcanico, ambizioso e anticonformista, che ha vissuto per la pittura, sacrificando affetti e passioni. Ha allontanato i suoi figli, mandando le femmine in monastero e i maschi ribelli lontano da casa. Alla fine, perde anche la figlia illegittima Marietta, cresciuta al di fuori delle convenzioni sociali, con l’intento di farne uno dei suoi capolavori: una donna libera e un’artista.




