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Quando l'autrice, giovane giornalista norvegese, entra a Kabul al seguito delle truppe alleate, una delle prime persone che incontra è Sultan Khan, il libraio. Con lui, nella sua bottega, inizia a parlare di letteratura, di cultura, della situazione del Paese, ma anche della sua famiglia, talmente rappresentativa del mondo afgano che Åsne pensa di poterla raccontare in un libro. Così, per tutta la primavera successiva alla caduta dei Talebani, viene accolta a casa Khan e diventa la figlia bionda del libraio di Kabul. È testimone di amori proibiti, di matrimoni combinati, di reati e punizioni, di ribellioni giovanili, e della severità con la quale la società islamica detta ancor oggi i modi in cui ciascuno deve vivere la propria vita.
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Il libraio di Kabul, Åsne Seierstad, Giovanna Paterniti
- Lingua
- Pubblicato
- 2003
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- (Copertina rigida)
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- Titolo
- Il libraio di Kabul
- Lingua
- Italiano
- Autori
- Åsne Seierstad, Giovanna Paterniti
- Editore
- Sonzogno
- Pubblicato
- 2003
- Formato
- Copertina rigida
- Pagine
- 323
- ISBN10
- 8845424057
- ISBN13
- 9788845424052
- Serie
- Tag
- Storie vere, Temi religiosi, Famiglia, Donne, Giornalismo narrativo, Relazioni, Guerre, Regali per le donne, Asia, Reportage letterario, Speranza, Relazioni Familiari, Sui libri, Vita quotidiana, Genealogia, albero genealogico, Contemporaneo, Basato su eventi reali, Esperienze, vissuti, Pericolo, Afghanistan, Letteratura norvegese, Musulmani, Libreria, Donne musulmane, Matrimonio combinato, Talebani, Differenze culturali, Kabul, Libri rari
- Prima pubblicazione
- 2002
- Titolo originale
- Bokhandleren i Kabul, et familiedrama
- Valutazione
- 3,8 su 5
- Descrizione
- Quando l'autrice, giovane giornalista norvegese, entra a Kabul al seguito delle truppe alleate, una delle prime persone che incontra è Sultan Khan, il libraio. Con lui, nella sua bottega, inizia a parlare di letteratura, di cultura, della situazione del Paese, ma anche della sua famiglia, talmente rappresentativa del mondo afgano che Åsne pensa di poterla raccontare in un libro. Così, per tutta la primavera successiva alla caduta dei Talebani, viene accolta a casa Khan e diventa la figlia bionda del libraio di Kabul. È testimone di amori proibiti, di matrimoni combinati, di reati e punizioni, di ribellioni giovanili, e della severità con la quale la società islamica detta ancor oggi i modi in cui ciascuno deve vivere la propria vita.





