Bookbot

Gli Struzzi - 497: La guerra in casa

Valutazione del libro

Parametri

  • 275pagine
  • 10 ore di lettura

Maggiori informazioni sul libro

La guerra in casa è un libro non sulla guerra nella ex-Jugoslavia, ma su quella guerra e noi. Il cecchino, carnefice per eccellenza, che prova a ricominciare a vivere in Italia. L'incubo di Izmet, prelevato dalla polizia di stato un giorno qualsiasi e massacrato perché musulmano. La storia di Sead e Esad, fratelli e nemici, e quello che hanno visto nei campi di sterminio. Ma anche l'accoglienza a Torino di centinaia di profughi e il coinvolgimento, spesso casuale e involontario, di persone comuni.La forza del libro sta proprio in questo doppio punto di vista, Torino e gli infiniti luoghi del conflitto laggiù, che si trasforma in un altro conflitto privato, "qui". Le storie di esuli e volontari, e la grottesca epopea di generali e soldati delle Nazioni Unite, risultano scomode e in disaccordo con l'ideologia umanitaria denunciata da Rastello. "A volte uno sguardo innocente - scrive l'autore - è disposto a compiere un delitto per preservarsi tale".

Acquisto del libro

Gli Struzzi - 497: La guerra in casa, Luca Rastello

Lingua
Pubblicato
1998
Rilegatura
(In brossura)
Ti avviseremo via email non appena lo rintracceremo.

Metodi di pagamento

4,5
Molto buono
62 Valutazioni

Qui potrebbe esserci la tua recensione.

Titolo
Gli Struzzi - 497: La guerra in casa
Lingua
Italiano
Editore
Einaudi
Pubblicato
1998
Formato
In brossura
Pagine
275
ISBN10
8806146882
ISBN13
9788806146887
Serie
Valutazione
4,45 su 5
Descrizione
La guerra in casa è un libro non sulla guerra nella ex-Jugoslavia, ma su quella guerra e noi. Il cecchino, carnefice per eccellenza, che prova a ricominciare a vivere in Italia. L'incubo di Izmet, prelevato dalla polizia di stato un giorno qualsiasi e massacrato perché musulmano. La storia di Sead e Esad, fratelli e nemici, e quello che hanno visto nei campi di sterminio. Ma anche l'accoglienza a Torino di centinaia di profughi e il coinvolgimento, spesso casuale e involontario, di persone comuni.La forza del libro sta proprio in questo doppio punto di vista, Torino e gli infiniti luoghi del conflitto laggiù, che si trasforma in un altro conflitto privato, "qui". Le storie di esuli e volontari, e la grottesca epopea di generali e soldati delle Nazioni Unite, risultano scomode e in disaccordo con l'ideologia umanitaria denunciata da Rastello. "A volte uno sguardo innocente - scrive l'autore - è disposto a compiere un delitto per preservarsi tale".