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Dovrebbe essere un messaggio facile da portare. Chiunque vorrebbe farlo: «Cari signori, come forse già saprete, avete vinto 56 milioni al SuperBillion». Ma i comunisti di Pietra Rosata sono vecchie cortecce scavate dalla vita, allergici alle buone notizie e Ilario Morale, impiegato modello del ministero Affari Privati e Finanze Pubbliche, non può immaginare cosa lo aspetta. Non conosce quell’orso di Ninito e i suoi amici rivoluzionari. Il suo capo dipartimento lo ha avvertito: «Tanti milioni in mano a quei pazzi... Già so come andrà a finire. Festeggeranno per un paio di giorni, prometteranno di condividere il premio con i paesani. Poi tutto cambierà. E ciascuno penserà solo a sé». A Pietra Rosata, però, le cose andranno assai diversamente: mai sottovalutare un vecchio visionario innamorato. Ninito e i suoi compagni coltivano infatti un folle progetto: investire parte della vincita nel sogno che da sempre li infiamma, una campagna elettorale che spezzi l’egemonia del potente sindaco Dellone, portando finalmente la rivoluzione al potere. E per tutti, anche per il giovane Ilario, la vita non sarà più la stessa. Con questo romanzo attualissimo e spassoso, Vladimiro Polchi ci racconta un’Italia che forse non esiste più ma che in fondo ci auguriamo continui a sopravvivere, come la nostalgia, a tutte le capriole della Storia.
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I comunisti che vinsero alla lotteria, Vladimiro Polchi
- Lingua
- Pubblicato
- 2018
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- (In brossura)
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- Titolo
- I comunisti che vinsero alla lotteria
- Lingua
- Italiano
- Autori
- Vladimiro Polchi
- Editore
- Rizzoli
- Pubblicato
- 2018
- Formato
- In brossura
- Pagine
- 277
- ISBN10
- 8817098124
- ISBN13
- 9788817098120
- Serie
- Valutazione
- 3,5 su 5
- Descrizione
- Dovrebbe essere un messaggio facile da portare. Chiunque vorrebbe farlo: «Cari signori, come forse già saprete, avete vinto 56 milioni al SuperBillion». Ma i comunisti di Pietra Rosata sono vecchie cortecce scavate dalla vita, allergici alle buone notizie e Ilario Morale, impiegato modello del ministero Affari Privati e Finanze Pubbliche, non può immaginare cosa lo aspetta. Non conosce quell’orso di Ninito e i suoi amici rivoluzionari. Il suo capo dipartimento lo ha avvertito: «Tanti milioni in mano a quei pazzi... Già so come andrà a finire. Festeggeranno per un paio di giorni, prometteranno di condividere il premio con i paesani. Poi tutto cambierà. E ciascuno penserà solo a sé». A Pietra Rosata, però, le cose andranno assai diversamente: mai sottovalutare un vecchio visionario innamorato. Ninito e i suoi compagni coltivano infatti un folle progetto: investire parte della vincita nel sogno che da sempre li infiamma, una campagna elettorale che spezzi l’egemonia del potente sindaco Dellone, portando finalmente la rivoluzione al potere. E per tutti, anche per il giovane Ilario, la vita non sarà più la stessa. Con questo romanzo attualissimo e spassoso, Vladimiro Polchi ci racconta un’Italia che forse non esiste più ma che in fondo ci auguriamo continui a sopravvivere, come la nostalgia, a tutte le capriole della Storia.


