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Tecniche di resistenza interiore

Come sopravvivere alla crisi della nostra società

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La crisi che attraversiamo è principalmente interiore, riflettendo un indebolimento delle forze mentali e motivazionali degli individui in una società priva di fiducia e responsabilità. Il predominio della tecnologia ha tracciato un orizzonte futuro in cui non è più utile interrogarsi se Internet ci renda stupidi o intelligenti; la risposta è già evidente. La continua connessione e la necessità di "condividere" esperienze ci trasformano in persone distratte e disattente. L'uso inconsapevole delle tecnologie digitali compromette la nostra capacità di concentrazione e mina le fondamenta corporee e percettive. Fattori educativi e culturali contribuiscono a questo scenario, come la convinzione che le difficoltà possano essere superate con pillole o aiuti esterni, e la demotivazione quando la volontà individuale è ostacolata dal consumismo. Miti come "il talento" erodono la fiducia nelle capacità personali. Tuttavia, non tutto è perduto. L'autore, con la sua esperienza di preparatore mentale e docente, sostiene che possiamo ancora riprendere in mano le nostre risorse interiori, senza aspettare riforme esterne. In questo libro, che esplora le conquiste cognitive dell'essere umano, ci insegna a riconoscere i segnali della nostra "decadenza" e a recuperare la resilienza, un patrimonio di risorse psicologiche fondamentale.

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Tecniche di resistenza interiore, Pietro Trabucchi

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Pubblicato
2017
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(In brossura)
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Sottotitolo
Come sopravvivere alla crisi della nostra società
Lingua
Italiano
Editore
Mondadori
Pubblicato
2017
Formato
In brossura
Pagine
133
ISBN10
8804659556
ISBN13
9788804659556
Serie
Valutazione
4,2 su 5
Descrizione
La crisi che attraversiamo è principalmente interiore, riflettendo un indebolimento delle forze mentali e motivazionali degli individui in una società priva di fiducia e responsabilità. Il predominio della tecnologia ha tracciato un orizzonte futuro in cui non è più utile interrogarsi se Internet ci renda stupidi o intelligenti; la risposta è già evidente. La continua connessione e la necessità di "condividere" esperienze ci trasformano in persone distratte e disattente. L'uso inconsapevole delle tecnologie digitali compromette la nostra capacità di concentrazione e mina le fondamenta corporee e percettive. Fattori educativi e culturali contribuiscono a questo scenario, come la convinzione che le difficoltà possano essere superate con pillole o aiuti esterni, e la demotivazione quando la volontà individuale è ostacolata dal consumismo. Miti come "il talento" erodono la fiducia nelle capacità personali. Tuttavia, non tutto è perduto. L'autore, con la sua esperienza di preparatore mentale e docente, sostiene che possiamo ancora riprendere in mano le nostre risorse interiori, senza aspettare riforme esterne. In questo libro, che esplora le conquiste cognitive dell'essere umano, ci insegna a riconoscere i segnali della nostra "decadenza" e a recuperare la resilienza, un patrimonio di risorse psicologiche fondamentale.