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Storia di Salvatore Giuliano

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La storia di Salvatore Giuliano, “il bandito di Montelepre”, è un classico insuperato dell’intrigo all’italiana. E’ il primo “affaire della Repubblica”. I pezzi sporchi dello Stato, nobili ed agrari, mafiosi e politici utilizzarono per i fini più diversi un ragazzetto di paese che seppe appropriarsi della leggenda di Robin Hood: togliere ai ricchi per dare ai poveri. Gli assegnarono persino i gradi di colonnello dell’improbabile esercito separatista dell’Evis. Sui contadini, invece, il 1° maggio a Portella delle Ginestre, Giuliano e la sua banda aprirono il fuoco di mitraglia. Fu strage a difesa del latifondo e contro i “rossi”. Mezzo secolo dopo questa storia suona moderna: spiega chi legittimò 50 anni fa la mafia, racconta le ingombranti e resistenti alleanze della politica, descrive pentiti e confidenti. Ma soprattutto consiglia di diffidare di tutte le verità che il Potere, ieri come oggi, cerca di accreditare.

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Storia di Salvatore Giuliano, Lucio Galluzzo

Lingua
Pubblicato
1997
Rilegatura
(In brossura)
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Titolo
Storia di Salvatore Giuliano
Lingua
Italiano
Pubblicato
1997
Formato
In brossura
Pagine
252
ISBN10
8878044105
ISBN13
9788878044104
Serie
Valutazione
4 su 5
Descrizione
La storia di Salvatore Giuliano, “il bandito di Montelepre”, è un classico insuperato dell’intrigo all’italiana. E’ il primo “affaire della Repubblica”. I pezzi sporchi dello Stato, nobili ed agrari, mafiosi e politici utilizzarono per i fini più diversi un ragazzetto di paese che seppe appropriarsi della leggenda di Robin Hood: togliere ai ricchi per dare ai poveri. Gli assegnarono persino i gradi di colonnello dell’improbabile esercito separatista dell’Evis. Sui contadini, invece, il 1° maggio a Portella delle Ginestre, Giuliano e la sua banda aprirono il fuoco di mitraglia. Fu strage a difesa del latifondo e contro i “rossi”. Mezzo secolo dopo questa storia suona moderna: spiega chi legittimò 50 anni fa la mafia, racconta le ingombranti e resistenti alleanze della politica, descrive pentiti e confidenti. Ma soprattutto consiglia di diffidare di tutte le verità che il Potere, ieri come oggi, cerca di accreditare.