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Hua Jindou, morto suicida in seguito al suicidio della moglie, è uno "spirito senza pace". Per un "disguido burocratico" si trova senza il numero di matricola che permette il definitivo accesso al Paradiso o all'Inferno. Così, nel frattempo, cerca almeno di seguire dal cielo le vicende drammatiche e insieme grottesche dei suoi cari: la sorella e i cinque figli, quattro femmine e un maschio, investiti di tutte le responsabilità e le aspettative legate alla discendenza familiare. Un aborto che si conclude tragicamente, un'impiccagione simulata che lascia paralizzato uno dei personaggi, l'amara scoperta dell'omosessualità del figlio, vagabondaggi e incontri celesti, giudici, prigioni divine e terrene. E, ancora, vecchie pettegole, superstizioni, odi, liti e voci di una via della grande città, in un continuo rimando e confronto tra l'aldilà e il mondo terreno che si rivelano in fondo molto simili. Con Spiriti senza pace Su Tong si concentra sulla vita di una famiglia operaia e cittadina degli anni Ottanta e ne segue la tragica, lenta dissoluzione manifestando però un senso di partecipazione insieme ironica e affettuosa, un manifesto disprezzo per il conservatorismo e il tradizionalismo ancora fortemente radicati nella cultura cinese e il rigetto della funzione "morale ed educatrice" della letteratura.
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Spiriti senza pace, Tong Su, Rosa Lombardi
- Lingua
- Pubblicato
- 2000
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- (In brossura)
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- Titolo
- Spiriti senza pace
- Lingua
- Italiano
- Autori
- Tong Su, Rosa Lombardi
- Editore
- Feltrinelli
- Pubblicato
- 2000
- Formato
- In brossura
- Pagine
- 256
- ISBN10
- 8807015676
- ISBN13
- 9788807015670
- Serie
- Valutazione
- 3,65 su 5
- Descrizione
- Hua Jindou, morto suicida in seguito al suicidio della moglie, è uno "spirito senza pace". Per un "disguido burocratico" si trova senza il numero di matricola che permette il definitivo accesso al Paradiso o all'Inferno. Così, nel frattempo, cerca almeno di seguire dal cielo le vicende drammatiche e insieme grottesche dei suoi cari: la sorella e i cinque figli, quattro femmine e un maschio, investiti di tutte le responsabilità e le aspettative legate alla discendenza familiare. Un aborto che si conclude tragicamente, un'impiccagione simulata che lascia paralizzato uno dei personaggi, l'amara scoperta dell'omosessualità del figlio, vagabondaggi e incontri celesti, giudici, prigioni divine e terrene. E, ancora, vecchie pettegole, superstizioni, odi, liti e voci di una via della grande città, in un continuo rimando e confronto tra l'aldilà e il mondo terreno che si rivelano in fondo molto simili. Con Spiriti senza pace Su Tong si concentra sulla vita di una famiglia operaia e cittadina degli anni Ottanta e ne segue la tragica, lenta dissoluzione manifestando però un senso di partecipazione insieme ironica e affettuosa, un manifesto disprezzo per il conservatorismo e il tradizionalismo ancora fortemente radicati nella cultura cinese e il rigetto della funzione "morale ed educatrice" della letteratura.
